Anthony Edwards, il rischio dietro l’operazione: l’analisi di Sutterer
L’operazione al ginocchio potrebbe essere solo una parte del problema. Brian Sutterer analizza i possibili rischi per Edwards e cita i precedenti di Kawhi Leonard e Joel Embiid
L’inizio di stagione di Anthony Edwards si interrompe proprio nel momento in cui la stella dei Minnesota Timberwolves stava viaggiando su numeri straordinari.
Secondo quanto riportato da Shams Charania di ESPN, Edwards si sottoporrà giovedì a un intervento in artroscopia al ginocchio destro, che potrebbe costringerlo a restare lontano dal parquet fino a due mesi.
I primi segnali erano arrivati domenica, durante la vittoria casalinga contro i Toronto Raptors, quando Edwards aveva iniziato a toccarsi ripetutamente il ginocchio destro. Il fastidio aveva portato i Timberwolves a inserirlo nell’injury report per la successiva sfida contro Cleveland, ma dopo il riscaldamento il giocatore aveva ricevuto il via libera per scendere in campo.
Il risultato? 47 punti in 41 minuti, nella sconfitta per 127-125 dopo un tempo supplementare.
Una prestazione che gli ha permesso di diventare appena il quarto giocatore nella storia NBA a realizzare almeno due partite da 45 punti nelle prime quattro gare stagionali della propria squadra.
Un problema già affrontato nella scorsa stagione
Per Edwards non si tratta del primo problema al ginocchio destro. Nella passata stagione aveva già sofferto della cosiddetta runner’s knee, una condizione dolorosa che interessa la zona della rotula e che lo aveva costretto a saltare nove delle ultime 22 partite di Regular Season.
Durante l’estate, il giocatore aveva scelto di concedersi un periodo di riposo proprio per recuperare completamente dai problemi alle ginocchia e non aveva segnalato particolari fastidi durante il training camp.
L’analisi di Brian Sutterer
A preoccupare, però, potrebbe non essere soltanto la durata dello stop. Brian Sutterer, medico noto per le sue analisi degli infortuni NBA, ha infatti sollevato alcuni interrogativi sulle possibili conseguenze a lungo termine dell’intervento.
Pur sottolineando che non sono ancora noti i dettagli della situazione clinica di Edwards, Sutterer ha spiegato che un’artroscopia al ginocchio può essere utilizzata per trattare problemi alla cartilagine o al menisco.
In alcuni casi, l’operazione permette di alleviare i sintomi e favorire il ritorno all’attività sportiva, senza necessariamente eliminare tutti i fattori che hanno causato il problema.
Il medico ha richiamato anche i precedenti di Kawhi Leonard e Joel Embiid, due stelle NBA le cui carriere sono state condizionate da problemi ricorrenti alle ginocchia.
Secondo i dati citati da Sutterer, i giocatori NBA sottoposti a interventi artroscopici comparabili hanno registrato uno stop medio di circa sei settimane e mezzo. Inoltre, circa il 30% è tornato a comparire nell’injury report per problemi allo stesso ginocchio entro sei settimane dal rientro, una percentuale che raggiungerebbe il 50% nell’arco di due anni.
Si tratta di statistiche generali, non di una previsione sul futuro di Edwards, anche perché non è ancora stato comunicato quale problema specifico verrà trattato durante l’operazione.
A rischio anche i premi individuali e il supermax
L’infortunio potrebbe avere conseguenze importanti anche sul futuro contrattuale di Edwards. Se dovesse restare fermo per due mesi, infatti, rischierebbe di non raggiungere la soglia minima delle 65 partite necessarie per essere eleggibile ai premi All-NBA e MVP.
Un dettaglio tutt’altro che secondario: ottenere uno di questi riconoscimenti gli avrebbe permesso di soddisfare i requisiti per un’estensione supermax da 304 milioni di dollari in quattro anni, firmabile la prossima estate e con decorrenza dalla stagione 2029/30.
Una possibilità che, a questo punto, potrebbe sfumare.
Il suo manager, Justin Holland, ha però chiarito che le priorità del giocatore sono altre.
Non si tratta di riconoscimenti individuali, selezioni All-NBA o cose del genere. C’è un solo obiettivo: vincere il titolo. Abbiamo visto in poco tempo di cosa è capace questa squadra e sappiamo che ci aspettano grandi cose quando tutti saranno al 100%
Justin Holland
Per Minnesota, adesso, la priorità sarà recuperare Edwards senza affrettare i tempi. I Timberwolves hanno già dimostrato di poter ottenere risultati anche senza la loro stella, ma rinunciare per settimane a un giocatore da oltre 33 punti di media non sarà certo semplice.