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Celtics, il ritorno di Marcus Smart

Dopo cinque settimane di assenza e 18 partite saltate, si è rivisto in campo nella sconfitta contro Brooklyn il prodotto di OSU Cowboys

Nonostante coach Stevens gli abbia concesso un minutaggio limitato per permettergli di riprendere confidenza col gioco, il numero 36 ha risposto presente dimostrando di essere già pronto per riprendersi il suo posto in campo (19 punti, 2 rimbalzi, 2 assist e una stoppata in 21 minuti di utilizzo).

Se in molti non si aspettavano uno Smart già così pimpante, il giocatore non è affatto sorpreso delle sue cifre.

Torno e faccio quello che devo fare, è come andare in bicicletta, non si scorda mai

Marcus Smart

Il suo ritorno permette ai Celtics di poter contare su un giocatore molto importante in entrambe le fasi del gioco: la squadra di Boston, da quando ha perso Marcus per infortunio, non è più sembrata quella squadra ben bilanciata e oliata che eravamo abituati a vedere.

Mentre l’attacco sembra aver ripreso vigore (grazie soprattutto al miglioramento di Walker dopo un inizio piuttosto deludente), la difesa dei verdi deficita un po’, parente lontana di quella delle passate stagioni. Il defensive rating è salito a 112.1, in peggioramento dallo scorso anno (106). Questi numeri allontanano Boston dalle migliori squadre della lega, di cui si poteva considerare parte.

I tifosi sperano che con il ritorno di Smart e delle sue doti difensive di primo livello il vento cambi e la squadra torni ad essere quella corazzata difensiva che tutti conoscevano.

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