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L’intervista di Wojnarowski a Jeff Green

Nel podcast realizzato da Wojnarowski per ESPN, Jeff Green racconta di come l’aneurisma gli abbia cambiato la vita

Nella serie di podcast dell’insider Adrian Wojnarowski di ESPN è stato da poco aggiunto un episodio che parla di Jeff Green, attualmente ai Denver Nuggets, a 10 anni di distanza dall’intervento al cuore che gli ha salvato la vita.

Jeff Green si racconta, dai primi anni di carriera (draftato nel 2007 dai Seattle Supersonics, in cui giocava anche Kevin Durant), alle 15 stagioni (cambiando anche 11 maglie) e all’intervento cardiaco, per chiudere con qualche considerazione sulla sua squadra attuale, i Nuggets.

L’operazione

Nel 2011 viene diagnosticato un aneurisma a Jeff Green, a causa del quale si sposta urgentemente da Boston (dove giocava in quel periodo) a Cleveland, presso una clinica specializzata.
Il giocatore ne parla così:

La notizia dell’aneurisma è arrivata dal nulla, stavo facendo le visite mediche per i Celtics; dopo aver fatto lo “stress test” il dottore ha detto che i risultati erano confusi e neanche lui sapeva bene come analizzarli, tanto che dopo che ha chiamato due assistenti, e tutti mi hanno detto che non c’era nulla di preoccupante. Due giorni dopo mi chiamò il mio agente per comunicarmi che avevo un problema cardiaco, il mio primo pensiero è stato: “non potrò più giocare a basket”

Jeff Green su come ha scoperto l’aneurisma

Il recupero

Dopo che l’intervento ha dato un esito positivo, Green ha raccontato di come non pensava di poter riprendere a giocare:

Arrivato alla clinica di Cleveland per iniziare il recupero, ho chiesto al dottore se potessi tornare in campo, ma mi sarei aspettato un secco divieto da parte sua; invece, mi ha spiegato con molta tranquillità che non c’era nessun bisogno di smettere. Da lì la mia testa ha fatto un “clic”, ho deciso di prendere la riabilitazione molto più seriamente per far sì che tutto andasse per il verso giusto

Jeff Green sul momento in cui ha scoperto di poter tornare in campo

La cicatrice sul petto

Uncle Jeff si sofferma poi sulla reazione di alcuni compagni, che magari non conoscevano la sua storia, quando in spogliatoio vedevano per la prima volta la cicatrice sul petto:

Mi è capitato praticamente in tutte le squadre in cui sono stato di dover raccontare la storia di quella ferita a qualcuno; ad esempio, qui a Denver me lo hanno chiesto già dal primo giorno sia giocatori più giovani, come il rookie Bones Hyland, sia i più esperti come Austin Rivers e Will Barton, che non avevano idea di cosa si trattasse.
Dopo che gliene ho parlato sono rimasti molto colpiti per tutto il duro lavoro che ho dovuto fare per tornare a giocare

Jeff Green sulle reazioni dei compagni alla cicatrice

Il rapporto con Jokic

Tornando a parlare del presente di Jeff Green, ovvero i Nuggets, non può mancare la domanda di Woj sull’MVP, Nikola Jokic:

Jokic è senza dubbio in top 3 dei giocatori più tecnici con cui abbia mai giocato, con LeBron e KD. Rispetto a loro però, ha molta meno considerazione, anche se non gli pesa; è il giocatore più umile e tranquillo tra tutti i grandi campioni con cui ho giocato

Jeff Green su Nikola Jokic

L’intervista intera dura oltre 40 minuti, questi sono i passaggi salienti, ma ne consigliamo l’ascolto a chiunque capisca un po’ di inglese, sia perché è molto ben fatta (Woj si dimostra ancora una volta uno dei migliori giornalisti sportivi in circolazione), sia perché Jeff Green, con tutto quello che ha passato e l’esperienza che ha, ha davvero molto da raccontare.

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