Ripresa NBA, almeno due settimane di stop per i positivi

Che cosa succederebbe se qualche atleta risultasse positivo al coronavirus all’interno della “bolla” di Orlando? La NBA risponde

Adam Silver Commissioner della NBA

Nella notte è arrivata una delle comunicazioni più attese in vista della ripresa NBA. In molti si stavano infatti chiedendo che cosa sarebbe successo qualora alcuni dei giocatori all’interno della bolla fossero risultati positivi: la risposta è arrivata.

A chiarire la questione è stato il dottor John Di Fiori, direttore del team di medici della NBA, affermando che, in caso di positività, i giocatori verranno tenuti in isolamento per almeno due settimane, alle quali andrebbe poi aggiunto il tempo necessario per riprendersi fisicamente. Ovviamente, come specificato da Di Fiori, è difficile definire un periodo di tempo preciso, in quanto gli atleti positivi dovranno comunque dare risultato negativo a due tamponi prima di poter tornare a giocare.