Clippers, gli inconvenienti del ritorno di Paul George

Coach Tyron Lue ha spiegato come debba gestire i minuti di Marcus Morris per non toglierli ritmo dopo il ritorno di George

Paul George contro Royce O'Neale

Dopo tre lunghi mesi di assenza per infortunio, Paul George ha fatto il suo ritorno in campo nella gara contro gli Utah Jazz, mettendo a referto una ottima prestazione da 34 punti, 6 assist e 4 palle rubate che ha condotto la squadra alla vittoria.

Il rientro sul parquet della stella dei Clippers è stato certamente positivo per il team guidato da Tyron Lue, ma l’allenatore stesso, nella conferenza stampa dopo la partita con i Chicago Bulls, ha fatto autocritica circa la gestione delle rotazioni, con particolare riferimento al minutaggio di Marcus Morris:

Da quando Paul [ George] è tornato la scorsa partita, devo fare un lavoro migliore nel mantenere Marcus [Morris] in ritmo; non l’ho fatto nella scorsa gara. Tutti erano elettrizzati di riavere in campo PG e vedere cosa poteva fare, ma come squadra abbiamo bisogno che anche Reggie [Jackson] e Marcus giochino bene

Tyron Lue

A differenza della partita contro i Jazz, conclusa da Morris con soli 3 punti e 4 rimbalzi con un deludente 1 su 6 dal campo, Marcus ha ritrovato il ritmo perduto nella gara contro i Bulls e ha chiuso con 20 punti,4 rimbalzi e 4 assist, frutto di un buon 7su 12 al tiro.

I Clippers hanno poi chiuso la serie di trasferte con la vittoria per 153 a 119 contro i Milwaukee Bucks, pur privi di George, Jackson e Morris, grazie al carrier-high da 43 punti di Robert Covington.

La squadra allenata da Tyron Lue vanta un record di 38-40, valido per l’ottavo posto della Western Conference, e dovrà con ogni probabilità vedersela contro i Minnesota Timberwolves di Karl-Anthony Towns al primo turno del play-in, in programma tra poco più di una settimana.

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