Asta Dunkest, 6 Rookie su cui puntare al Draft

In vista della stagione 2020/2021 andiamo a vedere 6 nomi tra i Rookie di quest’anno che potrebbero rivelarsi degli affari per le proprie leghe Draft di dunekst.

James Wiseman

Ormai mancano poco più di tre settimane all’inizio della stagione NBA 2020\2021 e con essa ripartirà anche il Fantabasket Dunkest. In vista di ciò dunque abbiamo preparato una serie di consigli per aiutare i fantallenatori meno esperti ad affrontare la modalità Draft di Dunkest, ovvero la modalità in cui le fantasquadre si compongono tramite asta con amici.

In questo articolo parleremo di una categoria sempre cara ai fantallenatori: quella dei Rookie. Essi per Dunkest sono le scommesse per eccellenza, specie nelle prime battute della stagione dove in molti non conoscono così a fondo questi giocatori da riuscire a capire se valgano la pena di essere acquistati o meno. Proprio per questo abbiamo deciso di far questa breve lista con alcuni dei nomi più interessanti presenti nella suddetta categoria (se vuoi approfondire, qui trovi tutte la guide alla modalità Draft).

Ma non temporeggiamo ulteriormente, ecco i 6 Rookie da acquistare all’Asta del Draft Dunkest 2020/21.

Top Players

James Wiseman (Golden State Warriors)

Sappiamo benissimo qual è la situazione nella Baia, l’infortunio di Klay Thompson ha sconvolto i piani che li vedevano come contender. Il contesto però è quello giusto per un rookie come Wiseman, che andrà ad occupare la posizione di centro titolare e giocherà come terminale offensivo negli ultimi 3/4 metri di campo. Questo significa pochi tiri dalla distanza (e quindi percentuali alte al tiro), rimbalzi sia difensivi sia offensivi, l’elevata possibilità di vedergli annullare qualche canestro avversario con una stoppata e un minutaggio elevato. Non dimentichiamoci gli scarichi per tiratori esperti come Curry, Oubre e Wiggins, che porteranno a riempire la statistica degli assist.

Obi Toppin (New York Knicks)

Qui parliamo dell’idolo di casa, di un ragazzo che al Draft ha pianto quando è stato scelto dai Knicks e che dunque non ammette il fallimento. Designato come uno dei potenziali vincitori del titolo di matricola dell’anno, Obi Toppin ha il fisico per fare a sportellate e vincere le lotte a rimbalzo, se Thibodeau gli lascerà tutto lo spazio necessario, parleremo di sicuro di una doppia doppia che cammina. In campo aperto cerca sempre la schiacciata o la conclusione facile nel pitturato. Anche per il prodotto di Dayton parliamo di un basso rischio di vedere le percentuali sporcarsi, capace di tirare da 3 punti, ma senza forzare la mano. A New York non è ancora tempo di rinascita, però la speranza di ritrovare finalmente il Rookie Of The Year è elevata.

Fascia Media

Tyrese Haliburton (Sacramento Kings)

Nella confusione generatasi in quel di Sacramento, spiccano le scelte fatte nella notte del Draft. Su tutte quella di Tyrese Haliburton, giocare eclettico, dal fisico gracile, ma capace di scaldarsi in men che non si dica. Certo abbiamo abbandonato la comfort zone dei lunghi poco abili nel tiro da oltre l’arco, però il play prodotto di Iowa State non è solo tiri dalla distanza e viaggi al ferro, ma anche un abile passatore e dotato di un QI cestistico elevato. Non importa quale sarà il suo ruolo nei Kings, prendiamo un contatore di assist e teniamoci pronti a veder salire il nostro punteggio.

Aleksej Pokusevski (Oklahoma City Thunder)

Chiamando questo nome all’asta vi porterete dietro le tante risate di amici e parenti, che penseranno la vostra sia un’asta di beneficenza in vista del Natale invece della classica asta infinita per portarsi a casa il Dunkest. Sbagliato. Aleksej in un contesto come OKC avrà la possibilità di esprimere tutto il suo basket, già ampiamente dimostrato in Grecia con la divisa dell’Olympiakos. Non ci sono cose che non sappia fare il ragazzo: tira dalla distanza, schiaccia, stoppa (grazie alle braccia infinite di cui è dotato) e ha un ball handling notevole, tanto da inserirlo in una lista dei migliori passatori sopra i 7 piedi di altezza. In un team in piena ricostruzione, il serbo avrà carta bianca per mostrare di che pasta è fatto.

Sottobosco

Tre Jones (San Antonio Spurs)

Qui oltre alla classica “steal of the draft” potremmo essere davanti al classico furto in chiave Dunkest. Il playmaker si è dichiarato al Draft dopo due anni di college, è maturato sotto ogni aspetto del gioco e ha una leadership che farà innamorare anche un burbero come Popovich. Ha giocato con Zion, Barrett e Reddish, lui era il motore di quella Duke e oggi vuole convincere gli Spurs a lasciargli uno spazio importante all’interno della squadra. Partirà dalla panchina, ma sarà il primo rimpiazzo di Murray e non si esclude che Gregg possa anche preferirlo in quintetto in determinate occasioni.

Desmond Bane (Memphis Grizzlies)

I Celtics lo hanno scambiato alla franchigia del Tennessee e mai scelta potrebbe rivelarsi più errata. Di sicuro il contesto dei bianco-verdi lo avrebbe oscurato di fronte a giocatori del calibro di Brown e Smart, ma sarebbe stato in grado di ritagliarsi i minuti giusti per convincere Stevens. A Memphis sarà il principale backup di Brooks, in una panchina che già comprende un sorprendente Brandon Clarke (sia per quanto riguarda la NBA sia per il Dunkest) e che promette spettacolo tanto quanto Morant & co. Se state cercando una guardia per completare il vostro roster o da tenere in tribuna per ogni eventualità, Desmond Bane è la soluzione adatta a voi: nessuno alzerà il suo prezzo durante l’asta e vi assicurerà un punteggio di media fascia di cui essere fieri.


Consigli, su quali giocatori puntare

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