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Guida ai New York Knicks 2026-2027

I Knicks vogliono confermarsi al vertice della Eastern Conference: analizziamo il roster e le migliori occasioni Dunkest

Squadra che vince non si cambia, o almeno non troppo. Dopo aver conquistato il titolo NBA, i New York Knicks di Mike Brown ripartono dal gruppo che li ha portati sul tetto della lega, con l’obiettivo di confermarsi la squadra da battere nella Eastern Conference.

I rinnovi di Hart e Towns potrebbero complicare la gestione del roster nei prossimi anni, ma per il momento New York ha scelto di puntare sulla continuità. Una buona notizia anche per il Fantabasket Dunkest, dove le gerarchie già consolidate permettono di individuare alcune certezze e possibili occasioni a prezzi interessanti.

Al termine dell’articolo, puoi consultare tutte le guide alle 30 squadre NBA, accedendo all’Indice delle Guide.

Il Fantabasket NBA di Dunkest è il FantaNBA più giocato d’Italia con oltre 200.000 fanta allenatori che, dal lontano 2013 ogni anno si sfidano a colpi di punti, assist e rimbalzi. È gratuito e può essere giocato da app iOS, app Android e Sito Web.

Giocatori chiave

Fresco di titolo di MVP delle Finals, Jalen Brunson (G, 16.0 cr.) resta il leader indiscusso dei Knicks. La capacità di segnare 30 punti praticamente contro chiunque, unita alla centralità assoluta nell’attacco di Mike Brown, lo rende una delle guardie più affidabili anche in ottica Dunkest.

Se il prezzo di Brunson è già interessante, quello di Karl-Anthony Towns (C, 16.5 cr.) potrebbe esserlo ancora di più. Dopo aver sfiorato il premio di MVP delle Finals ed essere stato determinante nella corsa al titolo, il lungo dei Knicks si presenta alla nuova stagione con una quotazione inferiore rispetto al passato.

Le partenze di Mitchell Robinson e Ariel Hukporti, compensate dall’arrivo di Andre Drummond, potrebbero inoltre aumentare il suo minutaggio. Nella scorsa stagione Towns ha giocato appena 31 minuti di media, il dato più basso della sua carriera, riuscendo comunque a produrre circa 20 punti e 12 rimbalzi a partita.

Se Mike Brown dovesse concedergli qualche minuto in più, il suo potenziale Dunkest diventerebbe ancora più interessante.

Possibili sorprese

Se in quintetto l’asse Brunson-Towns si rivela il motore principale della squadra, anche dalla panchina la combinazione sembra pronta a ripetersi. Miles McBride (G, 6.5 cr), nonostante abbia disputato soltanto metà stagione, ha raggiunto i suoi massimi in carriera per punti e percentuale da 3 punti, con un 41.3% e 6.6 tentativi a partita che lo rendono interessantissimo come scelta dal sottobosco.

A completare l’asse c’è il già citato Andre Drummond (C, 6.0 cr), che ha sempre fatto il suo quando chiamato in causa, soprattutto a rimbalzo. E vista la mancanza di alternative nel ruolo, ed un costo abbordabilissimo, potrebbe presto rivelarsi una tra le pick più gettonate su Dunkest.

Giocatori da evitare

Fondamentale per gli equilibri della squadra, meno per quelli delle nostre formazioni Dunkest. Mikal Bridges (A, 9.5 cr.) continua a essere un elemento prezioso per Mike Brown, soprattutto per il contributo difensivo e la capacità di adattarsi alle esigenze dei compagni.

Il problema, dal punto di vista Fantasy, è proprio il ruolo che ricopre. Rispetto ai tempi di Brooklyn, Bridges ha meno responsabilità offensive e nella passata stagione la sua produzione è diminuita nonostante le buone percentuali al tiro. A 9.5 crediti, senza un volume elevato di possessi e con poche occasioni per accumulare bonus importanti, preferiamo orientarci su giocatori con maggiori responsabilità offensive.

Probabile quintetto:

PM: Jalen Brunson (Guardia, 14.0 Crediti)

G: Mikal Bridges (Ala, 9.5 Crediti)

AP: Josh Hart (Ala, 12.0 Crediti)

AG: OG Anunoby (Ala, 12.5 Crediti)

C: Karl-Anthony Towns (Centro, 16.5 Crediti)

Power Ranking

Vincere è difficile, ripetersi lo è ancora di più. Mike Brown ha dimostrato che una gestione intelligente delle rotazioni, la fiducia nel gruppo e la capacità di sfruttare le alternative possono fare la differenza anche ai massimi livelli. Quest’anno, però, la concorrenza nella Eastern Conference sarà più agguerrita, soprattutto con Celtics e Pacers nuovamente in corsa. I Knicks hanno dalla loro un gruppo collaudato, due stelle capaci di decidere le partite e una struttura di squadra che ha già dimostrato di funzionare. Il fattore campo ai Playoff deve essere l’obiettivo minimo, mentre tornare almeno alle Finali di Conference appare alla portata di New York. Difendere il titolo sarà una sfida ancora più complicata, ma i Knicks hanno tutte le carte in regola per provarci.

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