Guida ai Sacramento Kings 2026-2027
Qualche giovane interessante accompagna molti veterani a fine corsa, nella più classica delle stagioni da Kings
Nuovo anno, nuova stagione senza prospettive per i Sacramento Kings; il roster dei californiani è un curioso mix di contratti pesanti e poco maneggevoli e giovani underdog che sperano di crescere lontani da ogni tipo di pressione.
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Il Fantabasket NBA di Dunkest è il FantaNBA più giocato d’Italia con oltre 200.000 fanta allenatori che, dal lontano 2013 ogni anno si sfidano a colpi di punti, assist e rimbalzi. È gratuito e può essere giocato da app iOS, app Android e Sito Web.
Giocatori chiave
Il ‘solido’ Domantas Sabonis (C, 18.0 cr.) è ormai una certezza di Dunkest: la possibilità del centro lituano di sporcare tutte le voci foglio statistico regala spesso punti preziosi; tuttavia, nell’ultima stagione ha disputato appena 19 partite a causa di molteplici infortuni, tra cui un problematico infortunio alla mano.
La sua condizione e la mestizia generale del roster lo rendono meno attraente del solito.
Zach LaVine (G, 7.5 cr.) ha vissuto un vero e proprio shock nell’approdare a Sacramento, ma se l’è cercata dopo una serie di uscite -dentro e fuori dal campo-: dopo aver speso gran parte della carriera in una Chicago senza obiettivi, si ritroverà nuovamente a giocare solo per sé stesso e i suoi punti; per assurdo, è proprio questa familiarità a stagioni senza speranze che rende LaVine uno dei pochi “big” meritevoli di considerazione anche in ottica plusvalenze. Il talento offensivo, d’altra parte, non gli è mai mancato.
Possibili sorprese
L’ingegnere Maxime Raynaud (C, 10.0 cr.) è stato indubbiamente l’unica nota lieta della scorsa annata: fisicità, capacità a rimbalzo e QI cestistico sono state evidenti sin da subito e gli hanno permesso di registrare 12.5 punti e 7.5 rimbalzi nella sua prima stagione NBA.
Visti gli infortuni sempre più presenti di Sabonis, giocherà spesso molti minuti.
Darius Acuff Jr (G, 9.0 cr.) è la più grande operazione da “high risk, high reward” del Draft 2026: coach Calipari -lo stesso di Shai e Maxey, tra gli altri- lo ha definito ‘il più talentuoso che abbia mai allenato’, ma il difficile sarà trasporre il dominio dall’NCAA all’NBA.
L’esordio in Pre-Season è stato rivelatore in tal senso, poiché i canestri sono arrivati, ma l’efficienza e la partecipazione difensiva non sembrano proprio cosa sua. Avrà modo di lavorarci, ma per questa prima stagione riuscirà comunque a stupire tutti con i suoi lampi.
Giocatori da evitare
Precious Achiuwa (A, 9.0 cr.) ha fallito ogni possibile chance di crescita avuta sin qui: né a Toronto, che sembrava disegnata per lui, né ai Knicks, poi vincenti, è riuscito ad impattare come ci si aspetterebbe da un’ala di statura e di buona versatilità. Difficilmente le cose cambieranno adesso, anche perché in quel ruolo i Kings sembrano destinati a puntare ancora su Keegan Murray (A, 8.0 cr.).
Probabile quintetto
PM: Zach LaVine (Guardia, 7.5 Crediti)
G: Malik Monk (Guardia, 6.5 Crediti)
AP: De’Andre Hunter (Ala, 6.5 Crediti)
AG: Keegan Murray (Ala, 8.0 Crediti)
C: Domantas Sabonis (Centro, 18.0 Crediti)
Power Ranking
Che dire sui Kings? La storia parla da sé ed è quasi impossibile attendersi qualcosa di diverso da questa stagione; la scelta di puntare su Acuff al Draft è proprio la mossa della disperazione per cercare un cornerstone intorno a cui costruire, dopo diversi tentativi falliti o abortiti anzitempo.
I tanti veterani presenti vedono Sacramento come un bancomat da spolpare per i contratti pesanti firmati altrove e coach Doug Christie (6.0 cr.) non è sembrato adatto al livello NBA. Trovare motivi di speranza sembra difficile, ma tutto passerà dalla crescita dei giovani e da ciò che arriverà dai prossimi Draft.
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