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I 76ers devono scambiare Joel Embiid e Paul George

A Philadelphia è ora di cambiare aria: Perkins critica il Front Office e suggerisce di ricostruire scambiando Embiid e George

Negli ultimi anni i Philadelphia 76ers hanno spinto forte sull’acceleratore per inseguire il titolo, ma per Kendrick Perkins è tempo di frenare e ripartire da zero. Ospite del podcast Road Trippin’, l’analista ESPN non ha usato mezzi termini.

Il suggerimento ai Sixers non lascia spazio a interpretazioni: ricostruire dai giovani, mettendo al centro del progetto le potenziali stelle della Next Gen e cominciando percorso nuovo senza le stelle degli ultimi anni.

Premerei il pulsante del reset ovunque. Non solo scambiando Joel Embiid e Paul George, ma anche chi ha deciso di pagarli così tanto e così in fretta

Kendrick Perkins via Road Trippin

Sulla carta, il trio Embiid–Maxey–George dovrebbe garantire competitività. In realtà, l’unico intoccabile per Perkins è proprio Tyrese Maxey (che ha difeso il progetto 76ers), reduce da una stagione brillante nonostante il disastroso 24-58 di squadra.

Il resto è un problema, a partire da Embiid: MVP nel 2023 con numeri stratosferici, nelle ultime due stagioni ha collezionato appena 58 presenze, ma con in tasca un’estensione da 242 milioni fino al 2028.

Peggio ancora Paul George, arrivato dai Clippers con un max contract e reduce, secondo molti, dalla sua peggior annata dal 2014: 41 partite, 16.2 punti di media e impatto vicino allo zero.

Per Perkins la colpa principale è della dirigenza, e in particolare di Daryl Morey, colpevole di aver ignorato età e fragilità fisiche dei suoi big. Oggi i Sixers si ritrovano intrappolati tra due timeline: quella di stelle costose e in declino e quella di un giovane leader come Maxey.

Continuare a puntare all-in rischia di produrre un’altra stagione sprecata. L’alternativa: mettere Embiid e George sul mercato, raccogliere asset e avviare una ricostruzione vera, magari con un nuovo volto al comando. Perché restare nel limbo, avverte Perkins, significa solo accumulare delusioni

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