Michael Malone sull’addio ai Nuggets: “Ho ancora l’amaro in bocca”
Malone è tornato a parlare del suo licenziamento dai Nuggets, sottolineando come le divergenze con la dirigenza abbiano avuto un peso decisivo
Il mondo NBA non fa sconti. Michael Malone, l’allenatore che nel 2023 ha guidato Denver al primo Titolo della sua storia, è stato licenziato due anni dopo, alla vigilia dei playoff 2025.
Ufficialmente per “differenze di visione” con il front office, ma la realtà – raccontata ora dallo stesso Malone – è molto più amara. L’ex coach dei Nuggets ha spiegato di non aver ancora digerito l’addio:
Ho ancora l’amaro in bocca per come è finita a Denver, e vorrei andarmene alle mie condizioni. Nel cuore resto un allenatore, e se tornerò voglio solo essere certo di lavorare con persone che condividono la mia stessa visione
Michael Malone via SiriusXM Radio Show
Malone ha passato dieci anni a Denver, vincendo un Titolo e collezionando un record di 471-327 (.590). Nonostante i successi, i rapporti con l’ex GM Calvin Booth e con la dirigenza erano logorati da tempo.
Secondo Brian Windhorst, l’uscita non fu affatto “calma”, mentre il presidente Josh Kroenke parlò di uno spogliatoio che “non stava andando nella giusta direzione”.
I Nuggets decisero così di chiudere il ciclo, esonerando sia Malone sia Booth. Una scelta drastica, arrivata appena due stagioni dopo l’anello più atteso di sempre.
Oggi Malone non si nasconde: è un competitor, un insegnante, e non vede l’ora di tornare a bordo campo. Con il suo curriculum, c’è da scommettere che la prossima occasione arriverà presto.