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I Clippers non sono pronti a scambiare Harden e Leonard

I Clippers arrancano a 6-19: Harden e Leonard valgono più ora che domani. La dirigenza resiste, ma la ricostruzione potrebbe diventare inevitabile

I Los Angeles Clippers hanno iniziato la stagione 6-19. Per una squadra abituata a puntare ai playoff, è un disastro. E naturalmente, si comincia a parlare di cambiamenti radicali: James Harden e Kawhi Leonard hanno superato i 30 anni, e molti pensano che se non ci sono possibilità di playoff, forse è il momento di monetizzare il loro valore e guardare al futuro.

Eppure, a quanto pare, la dirigenza non la pensa così. Secondo Ramona Shelburne di ESPN, i Clippers non vogliono “distruggere la squadra” e cercano invece di tornare il più competitivi possibile. Nessuna idea di liberarsi di Harden o Leonard: si lavorerà più che altro sui dettagli attorno ai due veterani.

Non penso che siano ancora pronti per lasciare andare James Harden, Kawhi Leonard o un altro dei loro grandi nomi. Non credo siano pronti a ribaltare la squadra, penso piuttosto che stiano pensando come rendere più competitiva la squadra ritoccando il roster attorno alle due superstar

Ramona Shelburne

È un approccio che non sorprende. Steve Ballmer e Lawrence Frank hanno sempre assecondato Leonard, legando il destino della franchigia alla sua presenza più di quanto faccia qualsiasi altra squadra con i propri giocatori. Da questo approccio però hanno ottenuto zero vittorie nei playoff negli ultimi quattro anni e un avvio stagionale da 6-19.

I Clippers potrebbero obiettare che la loro prima scelta al draft è già impegnata con gli OKC Thunder e che tirare giù la squadra ora non porterebbe grandi vantaggi. Ma ricostruire non significa solo puntare a una scelta alta al draft. Significa accumulare asset, giovani interessanti, e risorse per costruire qualcosa di solido nel tempo, facendo fronte a un declino cominciato con alcune mosse sconsiderate in passato.

Il punto è che Harden e Leonard ora hanno più valore di scambio di quanto probabilmente ne avranno tra un anno. Harden potrebbe partire, Leonard sarà in scadenza. Tenerli fino a fine stagione serve solo a diminuire il loro valore e rimandare l’inevitabile.

Con la trade deadline del 5 febbraio in arrivo, c’è tempo per decidere. Se le prossime sei settimane confermeranno la stagione deludente, forse la dirigenza dovrà finalmente fare i conti con la realtà e considerare un reset necessario per il futuro dei Clippers.

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