Warriors a caccia di un centro atletico per rilanciare la stagione

I Warriors si muovono sul mercato: rimbalzi, protezione del ferro e punti nel pitturato sono le priorità. Gafford, Claxton e Robert Williams i nomi caldi

Steve Kerr, coach dei Golden State Warriors

La stagione dei Golden State Warriors sta prendendo una piega ben diversa rispetto alle aspettative iniziali. Con un record di 13-15 e il nono posto a Ovest, la squadra di Steve Kerr ha evidenziato limiti strutturali che il front office non sembra più disposto a ignorare.

Il risultato? Golden State si muove con decisione sul mercato, con un obiettivo chiaro: aggiungere un centro atletico, verticale e difensivo.

A confermare questa direzione è stato l’insider NBA Chris Haynes, intervenuto durante NBA on Prime:

Mi è stato detto che i Warriors stanno cercando taglia e atletismo. Rimbalzi, stoppate e punti nel pitturato sono aree in cui sono nella metà bassa della lega. Per questo vogliono un centro atletico

Chris Haynes

I numeri che spiegano l’urgenza

Le statistiche raccontano una storia piuttosto netta. I Warriors occupano:

  • 19° posto per rimbalzi (43.5 a partita)
  • 22° posto per stoppate (4.3)
  • 30° e ultimo posto per punti nel pitturato (41.4)

Difficile competere ad alto livello senza presenza fisica vicino al ferro. Ed è proprio da qui che nasce la necessità di un intervento concreto.

Il caso Horford e le rotazioni attuali

In estate, Golden State aveva provato a tamponare l’addio di Kevon Looney puntando su Al Horford, ma l’operazione non ha dato i frutti sperati. Tra problemi fisici e continuità mai trovata, Horford ha disputato solo 13 partite, viaggiando a 5.6 punti e 4.4 rimbalzi di media.

Alle sue spalle ci sono Trayce Jackson-Davis e Quinten Post, profili interessanti ma ancora acerbi per sostenere ambizioni immediate. Draymond Green resta una soluzione situazionale, non strutturale. Da qui la decisione di guardare altrove.

I tre nomi sul taccuino dei Warriors

Secondo Haynes, la lista dei candidati è ben definita.

Daniel Gafford (Dallas Mavericks)

Centro verticale e affidabile sul lato difensivo, Gafford sta producendo 8.5 punti, 6.1 rimbalzi e 1.5 stoppate di media. È un buon rim-runner, efficace come finalizzatore vicino al ferro, anche se non rappresenta una risposta definitiva al problema dei rimbalzi. Un profilo funzionale, più che risolutivo.

Nic Claxton (Brooklyn Nets)

Il nome più completo del trio. Claxton viaggia a 13.5 punti, 7.8 rimbalzi e 1.4 stoppate, con una presenza difensiva che in passato gli ha fruttato anche considerazioni da Defensive Player of the Year. Mobilità, letture e versatilità: sarebbe l’innesto più “trasformativo” per Golden State.

Robert Williams III (Portland Trail Blazers)

Quando è sano, “Time Lord” resta uno dei difensori più impattanti della NBA. Le sue cifre (5.7 punti, 5.8 rimbalzi, 1.5 stoppate) non raccontano fino in fondo l’influenza che può avere vicino al ferro. Il vero nodo resta la tenuta fisica, un fattore che i Warriors devono valutare con attenzione.

Il rischio infortuni e le variabili di mercato

Sia Gafford che Williams portano con sé un certo storico di problemi fisici. Puntare su uno di loro significa accettare una quota di rischio, nella speranza che il contesto di Golden State riesca a valorizzarli senza sovraccaricarli.

Sul fronte trade, circolano già ipotesi che coinvolgerebbero Gafford e un ritorno simbolico come quello di Klay Thompson, ma molto dipenderà da costi, tempistiche e dalla disponibilità delle controparti. La trade deadline di febbraio si avvicina e i Warriors sembrano determinati a muoversi.

Una scelta che dice molto sulle ambizioni

La sensazione è che Golden State non voglia arrendersi a una stagione di transizione. Cercare un centro atletico e difensivo significa provare a correggere i difetti più evidenti senza smantellare l’identità della squadra. Resta da capire se uno di questi nomi basterà davvero per invertire la rotta, o se servirà un intervento ancora più profondo.

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