Dai Mavs ai Lakers: il futuro di Klay Thompson passa da un buyout?

Tra Dallas che cambia pelle e Los Angeles che chiama, il futuro di Klay Thompson potrebbe tornare a intrecciarsi con i Lakers

Klay Thompson, guardia dei Dallas Mavericks

Klay Thompson e il futuro: una storia che profuma di California, di scelte mancate e di un ultimo giro di giostra NBA da vivere fino in fondo. Pare che a Dallas il vento stia cambiando in fretta. I Mavericks stanno entrando in una nuova fase, più giovane, più orientata al domani, e per Klay l’orizzonte è tornato improvvisamente incerto.

Secondo le ultime voci da Los Angeles, in caso di buyout la prima telefonata di Thompson sarebbe ai Lakers. Non è solo una questione di basket, ma di radici. Klay – che si è detto comunque soddisfatto del ruolo che coach Kidd gli ha affidato al momento – è cresciuto con il giallo e il viola negli occhi, seguendo le imprese di papà Mychal, due volte campione NBA con i Lakers (1987, 1988).

Il paradosso è che l’occasione c’era già stata. Nel 2024 i Lakers avevano messo sul tavolo 80 milioni, ma Klay aveva scelto Dallas. Una decisione che aveva lasciato l’amaro in bocca a più di qualcuno, soprattutto in famiglia. Oggi, però, il tempo rimette tutto in discussione.

A Los Angeles il bisogno è chiaro: tiro, esperienza, profondità sugli esterni. Anche a 35 anni, Thompson resta uno dei migliori tiratori puri della lega (da 37% al tiro, 3 triple segnate su 7.6 tentativi). Non sarà il Klay dei 37 punti in un quarto, ma può ancora spostare gli equilibri.

Accanto a LeBron e Doncic (suo ex compagno a Dallas), sarebbe un innesto perfetto per l’ultimo assalto. Non è un progetto a lungo termine, ma una scommessa romantica.

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