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La folle idea di scambiare Luka Doncic

Attorno ai Lakers si parla sempre più di teorie che di campo. L’ultima, l’idea di scambiare Luka Doncic, fa rumore ma regge poco: una provocazione estrema che rischia di confondere problemi strutturali con scorciatoie narrative

Negli ultimi giorni, attorno ai Los Angeles Lakers si è parlato più di ipotesi che di campo. Nonostante la netta vittoria per 141-116 nell’ultima gara, la squadra continua a vivere momenti di discontinuità e questo ha riacceso il dibattito sul futuro del roster. A far discutere, in particolare, è stata una provocazione lanciata durante “Game Over Podcast”: l’idea, decisamente estrema, di scambiare Luka Dončić.

A sollevarla è stato Max Kellerman, partendo da un concetto chiaro: secondo lui, Luka e Austin Reaves coprirebbero ruoli troppo simili e, per vincere un titolo, il miglior giocatore di una squadra dovrebbe essere anche un difensore di squadra affidabile, come Stephen Curry. Un ragionamento che ha fatto rumore, soprattutto perché tocca uno dei pilastri tecnici dei Lakers.

Se fossi nei Lakers, prenderei seriamente in considerazione l’idea di scambiare Luka. Se si pensa che ci sia una ridondanza tra Austin e Luka, Luka è un giocatore migliore di Austin Reaves, su questo non ci sono dubbi. Luka è straordinario in attacco. Ma se vuoi vincere un campionato, credo che il tuo miglior giocatore debba essere qualcuno disposto almeno a giocare una difesa di squadra, come Steph Curry

Max Kellerman

L’idea di dell’analista NBA si contrappone al pensiero di Rich Paul, che nella stessa puntata podcast aveva proposto invece di scambiare Austin Reaves in una trade altrettanto suggestiva con i Memphis Grizzlies. Fantabasket, nulla di più.

Per noi la strada è chiara: Doncic non si tocca

È vero, Doncic non è un difensore d’élite e il suo impegno può essere altalenante. Ma ridurre il suo valore a questo aspetto rischia di essere fuorviante. In attacco, Luka è semplicemente uno dei giocatori più devastanti della NBA. Sta viaggiando a 33,4 punti di media, con 8,8 assist e 7,9 rimbalzi a partita, cifre che raccontano meglio di qualsiasi dibattito il suo impatto sul gioco.

Inoltre, qualche segnale di crescita difensiva c’è. Le 1.6 palle rubate di media indicano una maggiore attività e una presenza più costante, soprattutto quando la squadra gira attorno a lui. Ed è proprio questo il punto: i Lakers devono costruire attorno a Dončić, non pensare di sacrificarlo per un presunto equilibrio.

Con LeBron James ancora leader carismatico ma non eterno, Luka rappresenta il presente e il futuro dei Purple and Gold. Il Titolo potrebbe non arrivare subito, ma rinunciare a un talento così per una teoria rischiosa sarebbe un errore difficile da giustificare. In NBA puoi migliorare una squadra in molti modi. Trovare un giocatore come Luka Doncic, invece, è molto più raro.

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