Kuminga resta ai Warriors? L’infortunio di Butler cambia tutto

Il drammatico infortunio di Jimmy Butler potrebbe cambiare i piani dei Golden State Warriors e Kuminga potrebbe avere finalmente l’occasione di dimostrare il suo valore a San Francisco

Jonathan Kuminga Golden State Warriors

Tutto sembrava già scritto nella telenovela tra Jonathan Kuminga e i Golden State Warriors: l’unica incognita riguardava quanto e da chi sarebbe stato pagato l’ex settima scelta assoluta del 2021. Nessuno sembrava poter cambiare il suo futuro lontano dalla baia di San Francisco.

E invece, l’infortunio di Jimmy Butler al crociato potrebbe aver riaperto ogni possibilità. O forse aver bloccato definitivamente qualsiasi trattativa. Con Butler fuori, Kuminga potrebbe diventare un elemento chiave nello scacchiere tattico di coach Steve Kerr, anche se il giocatore stesso sembra restio.

Il complesso rapporto con Steve Kerr

Steve Kerr non è mai riuscito a vedere in Kuminga il giocatore che i Warriors avevano immaginato. Doveva essere il punto di unione tra la dinastia passata e i Warriors del futuro. L’ex Team Ignite è arrivato con l’obiettivo di vincere, ma le sue doti atletiche non si sono mai tradotte in efficacia sul campo.

In difesa, Kuminga è apparso spesso fuori fase, e la sua leggerezza a rimbalzo ha limitato il suo impatto. Le correzioni di Kerr sui suoi errori hanno contribuito a farlo giocare a singhiozzo. Anche nella scorsa stagione, dopo momenti di brillantezza offensiva – come le Conference Semifinals contro i Wolves – ha finito per passare più tempo in panchina.

Recentemente inserito in lista infortunati, non è chiaro se per scelta personale o per accordi con la squadra, in vista di una possibile trade prima della trade deadline del 5 febbraio.

Perché Kuminga doveva andarsene

La struttura della squadra e le esigenze di Steph Curry relegavano Kuminga a un ruolo limitato. Già da rookie, era dietro a Andrew Wiggins, privo di un tiro affidabile da tre punti. Lo scambio di Wiggins con Butler non ha risolto la situazione: il quintetto con tre non tiratori sarebbe stato dannoso per lo spacing.

Butler ha occupato lo spazio che sarebbe servito a Kuminga, dominando in attacco e difesa. Ora, con l’infortunio di Butler, quello spazio potrebbe essere riempito proprio da Kuminga, indipendentemente dai rapporti personali con Kerr.

Perché potrebbe restare

Nonostante i rapporti complicati, trattenere Kuminga avrebbe senso. Senza Butler, il suo ruolo diventa cruciale e la squadra potrebbe valorizzarlo. Inoltre, privarsene ora significherebbe ammettere una lettura manageriale errata: Kuminga, Moody e Wiseman erano pensati come i pilastri del passaggio tra due ere dei Warriors.

Come principale asset scambiabile, con Butler fuori, cedere Kuminga non migliorerebbe il roster. Potrebbe quindi essere rilanciato, valorizzato e motivato, con l’opportunità di dimostrare finalmente tutto il potenziale che la squadra sperava di sfruttare.

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