NBA Trade Deadline, Embiid avverte i 76ers: “Ora serve migliorare”
Joel Embiid rompe il silenzio e chiede ai 76ers un cambio di passo deciso. La trade deadline diventa il momento chiave per capire se Philadelphia vuole davvero puntare al titolo
I Philadelphia 76ers vincono, ma senza convincere. Il successo casalingo contro Sacramento, arrivato solo nel finale grazie al layup decisivo di Tyrese Maxey, racconta bene il momento della squadra: 26-21 di record, qualche fiammata, ma ancora lontani dall’immagine di una vera contender.
Ed è proprio da qui che nasce lo sfogo di Joel Embiid, sempre più consapevole che il tempo – e la pazienza – non sono infiniti.
Pressione massima: Philadelphia deve vincere ora
Con contratti pesanti sulle spalle – Embiid, Paul George e Maxey pesano complessivamente circa 144 milioni di dollari a stagione – Philadelphia non può permettersi mezze misure. L’obiettivo è chiaro: competere subito per il titolo, senza rimandare ancora.
Embiid non ha usato giri di parole nel commentare l’approccio prudente della franchigia negli ultimi anni:
In passato abbiamo sempre evitato la luxury tax. Spero che questa volta si pensi davvero a migliorare la squadra, perché abbiamo una chance
Joel Embiid
Un messaggio diretto, quasi un ultimatum sportivo: il gruppo c’è, ma senza rinforzi rischia di non bastare.
Secondo turno come muro da abbattere
Cinque eliminazioni al secondo turno playoff pesano come macigni nel percorso di Embiid. Non è solo una questione di numeri, ma di narrativa: Philadelphia deve dimostrare di poter fare il salto di qualità quando conta davvero.
Il leader dei Sixers lo sa e chiede alla dirigenza di smettere di “tirare a campare”:
Non so cosa decideranno, ma spero ci venga data la possibilità di andare fino in fondo e competere davvero
Joel Embiid
Parole che suonano come una chiamata alle armi per il front office.
Trade deadline: dove intervenire davvero
Il margine salariale è minimo, ma qualche asset interessante esiste. Nomi come Quentin Grimes e Kelly Oubre Jr. potrebbero diventare pedine utili per arrivare a uno o due profili funzionali alla rotazione playoff.
La priorità tecnica è piuttosto chiara:
- più fisicità sugli esterni
- un’ala forte affidabile
- giocatori 3-and-D capaci di reggere i mismatch contro le big della Eastern Conference
La profondità nel backcourt non manca, anche grazie a Jared McCain alle spalle di Maxey. Il problema è tutto nelle ali, dove Philadelphia rischia di pagare dazio contro le squadre più strutturate.
Il tempo delle scelte
Embiid ha fatto la sua mossa: ha parlato. Ora tocca ai 76ers dimostrare di voler davvero accompagnare il proprio franchise player verso l’obiettivo più grande. La trade deadline non è solo un’opportunità, ma un test di credibilità per l’intero progetto.