Kristaps Porzingis ai Warriors: “La corsa a Giannis è finita”

I Golden State Warriors cambiano piano: sfuma Giannis Antetokounmpo, ma arriva Kristaps Porzingis. I GSW puntano su esperienza e tiro da tre per rilanciarsi nella corsa playoff

Kristaps Porzingis Giannis Antetokounmpo

I Golden State Warriors cambiano rotta e lo fanno in modo deciso. La franchigia californiana ha trovato l’accordo con gli Atlanta Hawks per una trade che porta Kristaps Porzingis a San Francisco, mentre Jonathan Kuminga e Buddy Hield faranno il percorso inverso. Una mossa che ridisegna le priorità della dirigenza e chiude definitivamente una delle piste più chiacchierate delle ultime settimane.

Fine dei sogni su Giannis Antetokounmpo

Il trasferimento di Porzingis segna, di fatto, la fine del sogno Giannis Antetokounmpo. Secondo fonti di lega, i Warriors avevano presentato più proposte ai Milwaukee Bucks, ma nelle ultime 24 ore è maturata la convinzione che Giannis non sarebbe stato ceduto entro la NBA Trade deadline.

La corsa dei Warriors per Giannis Antetokounmpo è finita. Se c’era una trade in cui Draymond Green sarebbe stato coinvolto, sarebbe stata quella per Giannis

Shams Charania

Una frase che chiarisce come Golden State fosse disposta a spingersi molto oltre, salvo poi cambiare strategia una volta compreso lo stallo con Milwaukee.

Jonathan Kuminga, cinque anni di alti e bassi

Per Kuminga si chiude un capitolo lungo cinque stagioni, fatto di grandi aspettative, momenti di crescita e altrettante frenate. L’approdo agli Hawks rappresenta un nuovo inizio, lontano dalle pressioni di un contesto immediatamente orientato al titolo come quello dei Warriors.

Anche Buddy Hield entra nell’operazione, sacrificio necessario per arrivare a un profilo che Golden State segue da tempo.

Perché Kristaps Porzingis piace ai Warriors

L’idea di Porzingis a Golden State non nasce oggi. Il lungo lettone era già finito sul taccuino della dirigenza ai tempi delle sue recenti run playoff con i Boston Celtics. Il motivo è chiaro: i Warriors cercano da anni un centro protettore del ferro, capace di aprire il campo con il tiro da tre.

In quest’ottica, l’accoppiata Porzingis–Draymond Green viene vista come particolarmente complementare. Non a caso, dopo aver valutato diverse opzioni, Golden State ha deciso di trattenere Green, nonostante il suo nome fosse circolato nei colloqui di mercato.

Dal punto di vista contrattuale, Porzingis arriva con un contratto in scadenza da 30.7 milioni di dollari, dettaglio che offre flessibilità futura alla franchigia.

Il grande punto interrogativo: la salute

Il vero rischio dell’operazione è legato alla disponibilità del giocatore. Porzingis ha disputato appena 17 partite in stagione con gli Hawks, dopo le 42 presenze su 82 nell’annata 2024-25 a Boston. A pesare, una combinazione di acciacchi fisici e una condizione complessa come la postural orthostatic tachycardia syndrome.

Non gioca dal 7 gennaio, ma i Warriors sono fiduciosi: l’obiettivo è riaverlo in tempi brevi, pronto a dare un contributo nella volata finale.

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