Edwards strizza l’occhio agli Hawks: “Non vedo l’ora di tornare a casa”
Una battuta davanti alle telecamere o qualcosa di più? Anthony Edwards spaventa i Timberwolves e accende l’entusiasmo degli Hawks
Tante storie hanno reso di nuovo interessante l’All-Star Game 2026. Il dominio di Wembanyama, la competitività del nuovo format e persino una dichiarazione di Anthony Edwards, MVP della gara delle stelle, alla fine dell’evento.
Mano davanti alla bocca prima di pronunciare una frase che sembra una dichiarazione d’intenti. Il video è andato virale durante la diretta, proprio quando le telecamere hanno scovato Edwards avvicinarsi a Jalen Johnson, stella nascente degli Atlanta Hawks e nuovo volto della franchigia dopo la trade di Trae Young, per disegnare una prospettiva interessante.
Non vedo l’ora di tornare a casa. Avete così tante ali…
Anthony Edwards
Edwards agli Atlanta Hawks?
Forse solo una battuta, magari buttata lì davanti alle telecamere, come solo Anthony Edwards sa fare. Eppure tanto è bastato per accendere un piccolo campanello d’allarme tra i tifosi dei Minnesota Timberwolves, che proprio non si immaginano di perdere il volto della franchigia dopo due Finali di Conference consecutive.
Le parole di Ant – cresciuto ad Atlanta e prodotto dell’University of Georgia – contrastano con ciò che sta mostrando sul parquet. “Ant-Man” sembra perfettamente a suo agio in Minnesota, dove sta viaggiando a 29.3 punti di media (49% dal campo, 41% da tre) con 5.9 rimbalzi in 46 partite: numeri da superstar pienamente dentro il progetto.
Come sarebbe una Trade per Anthony Edwards
Provando però a giocare con uno scenario di trade, gli Atlanta Hawks dovrebbero presentarsi al tavolo con un’offerta pesantissima: Zaccharie Risacher, Cory Kispert, Onyeka Okongwu e Asa Newell, oltre a un pacchetto sostanzioso di scelte al Draft.
Un’operazione che permetterebbe ad Atlanta di pareggiare i 47 milioni di dollari annui percepiti da Edwards. Sulla carta tutto torna, ma nella realtà è difficile immaginare il front office dei Timberwolves anche solo prendere in considerazione l’idea. Anzi, probabilmente nessuna franchigia lo farebbe.
A meno che non sia lo stesso Ant (uno dei tanti protagonisti di un All-Star Game tanto apprezzato) a cambiare le carte in tavola, spinto dal richiamo di casa. Ma, per ora, resta uno scenario da fantabasket.