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I Bucks sognano Kawhi Leonard grazie al Caso Aspiration

Se la NBA dovesse annullare il contratto di Leonard dopo le indagini sul caso Aspiration, i Bucks sarebbero in prima fila per affiancarlo a Giannis

Il futuro di Kawhi Leonard non è mai stato così incerto. Non per un infortunio, non per una scelta tecnica. Ma per un’indagine. E intanto, lontano da Los Angeles, c’è una squadra che osserva e aspetta: Milwaukee.

L’inchiesta della NBA sul caso Aspiration è arrivata alle battute finali. Al centro, i Clippers e presunte violazioni del salary cap legate proprio a Leonard e allo zio Dennis. Secondo le accuse, la franchigia avrebbe utilizzato una società di riforestazione per versare compensi extra al giocatore, fuori dai conteggi ufficiali.

Un’ipotesi pesante. Se confermata, le conseguenze potrebbero andare dalla multa alla perdita di scelte al Draft, fino all’annullamento del contratto. Ed è qui che lo scenario cambia.

Cosa succede se la NBA annulla il contratto di Leonard?

Leonard ha ancora due anni di contratto – firmato nel 2024, tre anni per 153 milioni – ma una eventuale nullità lo renderebbe improvvisamente libero. O comunque più facilmente cedibile. Anche perché i Clippers, dopo aver scambiato James Harden e Ivica Zubac alla trade deadline, non sembrano più una contender.

In molti, attorno alla lega, si aspettano che le parti possano lavorare insieme per trovare una soluzione già in estate. Milwaukee è alla finestra.

I Bucks sono sotto pressione. Giannis Antetokounmpo sta facendo tutto quello che può: 28 punti, 10 rimbalzi, oltre 5 assist di media, percentuali irreali al tiro, ma molto probabilmente non metterà più piede in campo in questa stagione.

E la sua pazienza, secondo diversi osservatori, non è infinita: i Bucks, alla trade deadline, non hanno compiuto movimenti di mercato. Giannis è rimasto (rimandando, forse, la partenza a giugno via trade) fidandosi di una promessa chiara: la franchigia farà tutto il possibile per riportare il roster a un livello davvero competitivo.

Oltre i Bucks: 3 potenziali destinazioni

Per questo Leonard è stato individuato come obiettivo prioritario. Non un nome qualsiasi, ma un co-protagonista vero. Un two-way player ancora élite, capace di segnare 28 punti a sera con efficienza e di cambiare una serie playoff in difesa. Anche a 34 anni.

L’idea è semplice: se vuoi convincere Giannis a restare, devi mostrargli un progetto credibile. Subito. E Kawhi rappresenterebbe un messaggio forte, forse definitivo.

In caso di Free Agency – definiamola così – Leonard ovviamente avrebbe la libertà di scegliere la sua destinazione. Sono numerose le squadre a cui farebbe comodo riempire lo slot dell’ala titolare con il due volte campione NBA.

Lakers in primis. E Kawhi non dovrebbe nemmeno traslocare per passare nella metà gialloviola della città con la possibilità di rinegoziare un ricco contratto. I Miami Heat sarebbero un’altra destinazione ideale per l’attuale ala dei Clippers: Pat Riley potrebbe offrirgli un contrato a lungo termine e pensare, eventualmente, di chiudere la carriera al caldo di South Beach.

Da non sottovalutare anche la potenza dei Golden State Warriors. Dopo l’infortunio al legamento crociato di Jimmy Butler si è parlato tanto di una possibile “caccia” a Giannis Antetokounmpo. Alla deadline, GSW non aveva abbastanza asset per provare a prendere il greco. Se Kawhi però dovesse diventare Free Agent, gli asset conterebbero quanto una banconota da trenta euro.

Resta però un’incognita. Cosa deciderà la NBA? E soprattutto, cosa vorrà Leonard?

Perché se davvero dovesse diventare disponibile, la sua prossima destinazione non cambierebbe potrebbe riscrivere gli equilibri dell’intera lega.

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