Steve Kerr resta ai GSW: “Mai stata una questione economica”

Steve Kerr continuerà ad allenare i Golden State Warriors dopo aver trovato un accordo biennale con la franchigia. Decisiva la volontà comune di proseguire il progetto accanto a Steph Curry

Steve Kerr, coach dei Golden State Warriors

Dopo settimane di dubbi e riflessioni, alla fine è arrivata la decisione che a Golden State speravano tutti: Steve Kerr resterà l’allenatore dei Golden State Warriors. Il tecnico ha trovato un accordo biennale con la franchigia californiana e continuerà così la sua avventura sulla panchina della Baia almeno fino alla stagione 2027-28.

Una scelta che mette fine alle tante voci circolate nelle ultime settimane, soprattutto dopo un’annata complicata chiusa fuori dai Playoff. Kerr, infatti, aveva lasciato intendere più volte che il suo futuro non fosse così scontato.

Kerr ancora il coach più pagato della NBA

Il nuovo contratto permetterà a Kerr di restare anche il coach con lo stipendio annuale più alto dell’intera NBA. Nella scorsa stagione aveva guadagnato circa 17.5 milioni di dollari, a conferma del peso enorme che continua ad avere dentro l’organizzazione Warriors.

Negli ultimi giorni il coach ha avuto diversi incontri con il proprietario Joe Lacob e con il GM Mike Dunleavy. Sul tavolo non c’erano soltanto i soldi, ma soprattutto il futuro tecnico della squadra: identità offensiva, costruzione del roster e prospettive a lungo termine.

Da dentro la franchigia il messaggio è stato chiaro:

Non è mai stata una questione economica. Dovevamo prendere la decisione migliore dal punto di vista cestistico

Insider NBA

I dubbi dopo una stagione deludente

La permanenza di Kerr non era affatto garantita. Già a ottobre aveva spiegato di non voler discutere un rinnovo immediato, preferendo concentrarsi sulla stagione prima di decidere il proprio futuro.

Poi è arrivata un’annata complicata: Warriors decimi a Ovest con un record di 37 vittorie e 45 sconfitte, eliminati dai Phoenix Suns nel Play-In. Un risultato che ha acceso parecchie riflessioni, sia da parte del coach che della società.

Dopo l’eliminazione, Kerr era stato molto sincero:

Amo ancora allenare, ma capisco come funziona questo lavoro. Tutto ha una scadenza. A volte, quando un ciclo finisce, servono idee nuove

Steve Kerr

Il messaggio di Steph Curry

Nonostante i dubbi, le figure più importanti della franchigia non hanno mai realmente desiderato un divorzio. Joe Lacob, Mike Dunleavy e soprattutto Steph Curry hanno sempre spinto per continuare insieme.

La stella dei Warriors, dopo l’eliminazione, aveva parlato così del suo allenatore:

Voglio che il Coach sia felice. Voglio che sia entusiasta del suo lavoro e convinto di essere ancora la persona giusta per questa squadra. Lui sa perfettamente cosa penso di lui

Steph Curry

Ora però arriva la parte più delicata. I Warriors vogliono sfruttare il ritorno di Kerr per rilanciare immediatamente il roster. La dirigenza sarebbe pronta a muoversi in modo aggressivo tra mercato e trade per costruire una squadra più competitiva attorno a Curry.

Perché il tempo stringe e tutti, a Golden State, sanno che l’ultima corsa dell’era Steph Curry è già iniziata.

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