Draft NBA, la trade per Ivica Zubac costa caro ai Pacers
Indiana perde la scommessa della trade per Zubac: la pick finisce fuori dalle prime 4 e va direttamente ai Clippers
La notte della NBA Draft Lottery si è trasformata nel peggior incubo possibile per gli Indiana Pacers. Nonostante il secondo peggior record della lega, frutto di una stagione decimata dagli infortuni (su tutti la rottura del tendine d’Achille di Tyrese Haliburton) la fortuna ha voltato le spalle a Indy.
La scelta è scivolata alla numero 5, uscendo dalla protezione “top 4” e finendo dritta nelle mani dei Los Angeles Clippers.
La trade Zubac: un “All-In” molto pesante
Il passaggio della scelta è l’effetto collaterale della trade effettuata alla deadline di febbraio: per arrivare a Ivica Zubac, i Pacers avevano messo sul piatto la loro prima scelta 2026 (protetta solo 1-4), la prima del 2029, oltre a Bennedict Mathurin e Isaiah Jackson.
Una mossa aggressiva che oggi, con la Lottery che premia i Clippers, assume i contorni di un azzardo carissimo. In un misto di amarezza e realismo, il Presidente della franchigia di Indianapolis, Kevin Pritchard, ha affrontato i media a Chicago dopo la designazione delle scelte difendendo la propria visione:
Siamo tutti delusi, volevamo quella scelta. Ma in questa lega non puoi aspettare il successo sperando che arrivi lentamente. Devi provare il colpo. Avevamo un buco enorme nel ruolo di centro e Zubac era l’incastro perfetto per la nostra struttura. Per vincere un Titolo serviva quel pezzo, e non potevamo ottenerlo proteggendo la scelta fino alla 10
Kevin Pritchard
Il messaggio ai tifosi
Consapevole della bufera social, Pritchard ha affidato a Twitter e ai microfoni un messaggio di scuse ma anche di speranza:
Mi scuso con i fan, il cuore mi batteva come in una Gara 7. Mi assumo la responsabilità del rischio, ma restiamo un’organizzazione capace di trovare soluzioni. Il nostro quintetto base è solido e la nostra panchina mi piace. Siamo resilienti
Kevin Pritchard
Il verdetto di Chicago trasforma la trade Zubac da mossa tattica a caso studio sulla gestione del rischio. Kevin Pritchard ha scelto di non ‘giocare d’attesa’, sacrificando il potenziale di una scelta top 5 per la certezza di un centro affidabile in vista del rientro di Haliburton.
Se i Pacers l’anno prossimo dovessero tornare istantaneamente tra le prime quattro a Est, la scelta numero 5 sarà solo un dettaglio statistico; ma se il salto di qualità non arrivasse, quel vuoto nel processo di riaffermazione della squadra peserà come un macigno sul futuro di Indianapolis.