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LeBron James e il ritorno ai Cavaliers: “Ai Lakers ha più chance di vincere”

David Blatt analizza il futuro di LeBron James e spiega perché un ritorno ai Cleveland Cavaliers sembra improbabile. I Lakers restano la soluzione migliore per puntare al titolo NBA

Il futuro di LeBron James continua a far discutere. A 41 anni, il numero 23 dei Lakers si prepara a prendere una decisione che potrebbe segnare l’ultimo capitolo della sua carriera. Ritiro? Ultima corsa al titolo? Oppure un clamoroso ritorno ai Cleveland Cavaliers?

Secondo David Blatt, però, l’ipotesi di una reunion in Ohio è molto più complicata di quanto sembri.

L’ex allenatore dei Cavaliers, che ha condiviso parte dell’esperienza a Cleveland con LeBron prima dell’arrivo di Tyronn Lue, ha parlato della situazione durante il podcast 365 Sports, spiegando quali sarebbero le vere priorità della superstar americana.

La cosa più importante per lui è capire quale squadra gli dia la miglior possibilità di vincere un altro titolo. Guardando i Lakers, con Doncic e Reaves sani, credo abbia più chance a Los Angeles rispetto a Cleveland

David Blatt

Perché i Lakers sembrano la scelta più logica per LeBron James

Nella seconda parte della stagione, i Los Angeles Lakers hanno mostrato segnali molto interessanti quando il trio formato da LeBron James, Luka Doncic e Austin Reaves è riuscito a giocare con continuità. L’intesa offensiva è cresciuta partita dopo partita e i risultati si sono visti.

LeBron ha chiuso la stagione 2025-26 con numeri ancora impressionanti: 20.9 punti, 6.1 rimbalzi e 7.2 assist di media, tirando oltre il 51% dal campo. Dati che dimostrano come riesca ancora a essere decisivo anche accanto a due creatori di gioco come Doncic e Reaves.

Secondo Blatt, poi, c’è anche un altro dettaglio da non sottovalutare:

Per arrivare a lui, Cleveland dovrebbe sacrificare pezzi importanti del roster. Alla fine credo che LeBron voglia semplicemente chiudere la carriera da vincente

David Blatt

Ed è qui che il discorso diventa interessante. I Cavaliers hanno costruito una squadra molto diversa rispetto a quella lasciata da LeBron otto anni fa. Il problema, però, è che non sembrano ancora pronti per il salto definitivo.

I dubbi sui Cavaliers e la corsa al titolo NBA

Nonostante una stagione positiva, Cleveland ha mostrato parecchi limiti nei playoff, soprattutto nella serie contro Detroit e nella successiva eliminazione netta alle Finals di Conference. Per molti addetti ai lavori, i Cavaliers hanno ancora lacune strutturali che nemmeno LeBron riuscirebbe a sistemare da solo.

Al contrario, i Lakers sembrano più vicini a diventare una contender vera, soprattutto se il front office riuscirà ad aggiungere profondità al roster durante l’estate. Nomi come Daniel Gafford, Jarrett Allen e Peyton Watson vengono già accostati alla franchigia californiana per rinforzare il gruppo senza stravolgerlo.

LeBron, dal canto suo, potrebbe anche accettare un piccolo sacrificio economico se la società gli presentasse un progetto convincente per puntare al titolo immediatamente.

Il finale di carriera di LeBron passa ancora da Los Angeles?

La sensazione, almeno per ora, è che il miglior scenario competitivo per LeBron resti Los Angeles. I Lakers conoscono già il suo modo di giocare, hanno costruito un sistema che può valorizzarlo anche a 41 anni e soprattutto hanno dimostrato di poter essere molto pericolosi quando il roster è al completo.

A Cleveland, invece, servirebbe quasi una rivoluzione per riportarlo a casa. E considerando l’obiettivo principale di LeBron – vincere subito – tutto lascia pensare che il suo futuro resti ancora in gialloviola.

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