Draymond Green su Holmgren: “Scambiarlo sarebbe una follia”
Draymond Green lo dice chiaro: cedere Holmgren sarebbe ridicolo e prematuro. Per OKC, l’unica strada per rispondere a Wembanyama passa dallo sviluppo del suo lungo, non da una trade avventata
I Playoff NBA non perdonano, e basta una serie storta per finire sul banco degli imputati. È quello che sta succedendo a Chet Holmgren, travolto dalle critiche dei media dopo la netta sconfitta degli Oklahoma City Thunder nelle finali della Western Conference contro i San Antonio Spurs.
Il centro di OKC ha chiuso la serie con medie decisamente al di sotto dei suoi standard stagionali (10.7 punti, 7.1 rimbalzi e 1.1 stoppate contro i 17.1 punti e 1.9 stoppate della regular season), scatenando un’ondata di speculazioni su una sua possibile trade.
A bloccare sul nascere i processi mediatici ci ha pensato Draymond Green. Durante l’ultima puntata del suo Draymond Green Show, il veterano dei Golden State Warriors ha espresso tutto il suo dissenso per la facilità con cui l’ambiente NBA scarica i giovani talenti (vedere le critiche di Perkins) dopo un momento di difficoltà:
È pazzesco come la gente cambi idea solo perché Chet ha avuto una brutta serie. Non è piaciuto neanche a me come è andata, non ha dato abbastanza. Devi cadere lottando fino all’ultimo, e non è sembrato che lo abbia fatto. Per questo capisco le critiche, ma trattarlo come un brocco e dire che dovrebbe essere ceduto è ridicolo e prematuro. È l’esatto motivo per cui molte franchigie si rovinano da sole, non crescono e non raggiungono mai il successo finale: vanno nel panico e fanno quello che dice la gente
Draymond Green
Green ha poi voluto ricordare lo spessore della stagione globale di Holmgren, culminata con la convocazione all’All-Star Game, l’inclusione nel terzo quintetto All-NBA, nel primo quintetto difensivo e il secondo posto nella corsa al Difensore dell’Anno:
Ha avuto una brutta serie nei Playoff e tutti dicono ‘è ora di scambiarlo’. Se scambi un giocatore ogni volta che attraversa un momento difficile, come pensi di costruire qualcosa? I General Manager chiameranno Sam Presti dicendo ‘Ehi, ci prendiamo noi Chet’, e lui gli appenderà il telefono in faccia. Perché invece non diciamo che deve solo chiudersi in palestra quest’estate, trovare le giuste motivazioni e migliorare?
Draymond Green
Le voci di mercato attorno a Holmgren, in realtà, non nascono solo dalle prestazioni sul campo ma anche da dinamiche puramente economiche. Con l’estensione contrattuale da 239 milioni di dollari pronta a scattare dal prossimo anno, OKC dovrà prendere decisioni dolorose per evitare di sforare nel secondo livello della luxury tax. Ciononostante, la dirigenza dei Thunder ha già fatto sapere di non essere intenzionata ad ascoltare offerte per il proprio centro.
Questa serie ha esposto i suoi punti deboli e gli ha mostrato esattamente su cosa lavorare. Ha faticato contro quello che è probabilmente il miglior giocatore della NBA in questo momento (Wembanyama, ndr), e per questo dovremmo scambiarlo? Smettiamola. Chet, torna in palestra, lavora e non cadere mai più senza lottare
Draymond Green
Il punto sollevato da Green evidenzia l’impazienza cronica dei media nei confronti dei lunghi del futuro, una pressione mediatica già vista di recente con altri giovani di spicco come Evan Mobley e Alperen Sengun.
Holmgren resta uno dei pochissimi giocatori della lega con il potenziale fisico e tecnico in grado di competere stabilmente con Wembanyama: per questo, la via dello sviluppo interno in palestra sembra l’unica scelta logica per il futuro di OKC.