Austin Reaves non fa sconti ai Lakers: vuole il massimo salariale
L’estate dei Lakers passa anche dal futuro di Austin Reaves. Dopo la miglior stagione della carriera, la guardia vuole essere pagata come una stella e non sembra disposta a fare sconti
L’estate dei Los Angeles Lakers si preannuncia particolarmente delicata. Dopo l’eliminazione ai playoff contro gli Oklahoma City Thunder, la franchigia è chiamata a prendere decisioni importanti per costruire una squadra in grado di competere ai massimi livelli. Tra tutte, ce n’è una che potrebbe influenzare il futuro della squadra più di qualsiasi altra: il rinnovo di Austin Reaves.
La guardia ha deciso di rinunciare alla player option da 14.9 milioni di dollari, entrando così sul mercato da unrestricted free agent. La sensazione è che la volontà di restare a Los Angeles ci sia, ma a una condizione ben precisa: ottenere un contratto da superstar.
Secondo quanto riportato dal giornalista Brad Turner del Los Angeles Times, Reaves non sembra intenzionato a concedere particolari favori alla franchigia.
Ha scommesso su se stesso. Può arrivare a firmare un contratto da cinque anni e 241 milioni di dollari con i Lakers se gli verrà proposto. Da quello che continuo a sentire, Austin vuole il massimo salariale. Che sia disposto ad accettare uno sconto per restare? Non ne sono così convinto. Forse lui sì, ma il suo entourage non sembra pensarla allo stesso modo
Brad Turner
Una posizione che non sorprende più di tanto. In cinque stagioni NBA, tutte vissute con la maglia gialloviola, Reaves ha compiuto una crescita costante fino a trasformarsi in uno dei giocatori più importanti del roster.
Resta però una domanda che divide tifosi e addetti ai lavori: Austin Reaves vale davvero oltre 240 milioni di dollari?
Non tutti sono convinti. Tra gli scettici c’è anche l’ex Lakers Lonzo Ball, secondo cui cifre di questo livello dovrebbero essere riservate soltanto alle vere superstar della lega. Reaves è diventato un realizzatore affidabile e produttivo, ma non possiede ancora quell’impatto completo sui due lati del campo che generalmente caratterizza i giocatori da contratto massimo.
Dal punto di vista dei Lakers, un eventuale sconto da parte del giocatore sarebbe estremamente utile. Liberare spazio salariale permetterebbe infatti di intervenire con maggiore aggressività sul mercato, soprattutto nei ruoli di ala e centro, dove la squadra ha bisogno di rinforzi.
Il problema è che Los Angeles non sembra avere molte alternative. Senza un’altra stella da affiancare a Doncic e con il futuro di LeBron James che continua a generare interrogativi, perdere il secondo miglior realizzatore della squadra sarebbe un rischio enorme.
Una cosa appare certa: il futuro dei Lakers passerà anche dalla decisione su Austin Reaves. E questa estate potrebbe cambiare gli equilibri della squadra molto più di qualsiasi altra mossa di mercato.