LeBron vuole il massimo salariale? “Meglio che vada ai Cavs”
Magic Johnson consiglia ai Lakers di non concedere un contratto folle a LeBron: per battere gli Spurs e tornare in vetta serve più profondità
A volte, per costruire il futuro, bisogna avere il coraggio di tagliare i ponti con il passato più glorioso. Nel cuore di un’estate che si preannuncia caldissima, i Los Angeles Lakers si trovano davanti al bivio più drammatico degli ultimi anni: rinnovare lo status di unrestricted free agent di LeBron James o voltare definitivamente pagina.
Se l’addio del 4 volte Campione NBA fino a ieri sembrava uno scenario da fanta-basket, le ultime dichiarazioni di una divinità della costellazione gialloviola come Magic Johnson, rilasciate durante il programma Get Up di Stephen A. Smith, hanno gettato benzina sul fuoco delle incertezze, tracciando una via necessaria per il futuro della franchigia.
Il nodo della questione, inevitabilmente, si stringe intorno al portafoglio e alle nuove gerarchie interne. A 41 anni suonati, LeBron resta un fattore dominante sul parquet, ma le sue pretese di un contratto al massimo salariale si scontrano con la realtà finanziaria di una squadra che deve blindare i propri asset, a partire dal rinnovo di Austin Reaves.
Penso che Luka Doncic e Reaves dovranno trovarsi e dire: ‘Ehi LeBron, vogliamo che tu torni ai Lakers, abbiamo bisogno di te’. Ma poi la vera chiave sarà il numero, ovvero quanti soldi decideranno di pagarlo. C’è un nuovo proprietario, Mark Walter, e spetta a lui prendere questa decisione. Devono farlo in fretta
Magic Johnson
Il tempo stringe: con il Draft NBA fissato per martedì 23 giugno, i Lakers hanno poco più di una settimana per definire una strategia. Se le richieste economiche di James (che nell’ultima stagione ha percepito 52.6 milioni di dollari) restassero rigide sulla richiesta del max contract, la separazione diventerebbe lo scenario più realistico. Un’ipotesi che Magic Johnson non vede affatto come un dramma, ipotizzando addirittura un clamoroso ritorno romantico del Re a Cleveland:
Cleveland non sarebbe affatto una brutta destinazione per lui. I Cavaliers sono già strutturati per vincere: se inserisci LeBron in quel quintetto, crei istantaneamente una squadra pazzesca con concrete possibilità di fare qualcosa di importante a Est
Magic Johnson
D’altronde, l’analisi editoriale sul futuro dei Lakers non può prescindere da una fredda lettura della mappa del potere nella Western Conference. Nonostante LeBron garantisca ancora cifre di assoluto rispetto (20.9 punti, 6.1 rimbalzi e 7.2 assist di media nell’ultima Regular Season) la sua carta d’identità si scontra frontalmente con l’identikit della squadra del futuro disegnato da Johnson:
I Lakers hanno un disperato bisogno di diventare più giovani, più atletici e più veloci. Guardate chi bisognerà battere a Ovest nei prossimi anni: Oklahoma City e San Antonio non andranno da nessuna parte, sono destinate a dominare. Los Angeles deve ringiovanire il roster e dare vero aiuto a Luka Doncic. Bisogna correre di più
Magic Johnson
La caccia alle giovani corazzate del West è ufficialmente aperta. Resta solo da capire se i Lakers decideranno di affrontarla ballando ancora l’ultimo valzer con il Re o se lasceranno che la corona di LeBron James torni a brillare nei cieli dell’Ohio.