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Giannis agli Heat: la stella c’è, ma il roster non basta

Con Giannis Antetokounmpo gli Heat diventano una contender sulla carta, ma hanno un roster sbilanciato e incompleto da sistemare per arrivare al Titolo

Giannis Antetokounmpo è un giocatore degli Heat. Il colpo che stravolge la NBA chiude una saga durata una stagione, ma dietro la lucentezza della stella si nascondono diversi interrogativi a cui Miami deve inevitabilmente trovare risposta.

Pat Riley si è deciso, questa volta, e ha fatto all-in: ha spedito via mezzo roster (Herro, Jaquez Jr, Ware e Jakucionis) e tre scelte al Draft (2026, 2031, 2033) per prendersi un giocatore che a dicembre compirà 32 anni. A South Beach si deve vincere subito, prima che il declino o i nodi contrattuali (l’estensione da massimo 270 milioni che Giannis potrà firmare dal prossimo 6 gennaio) presentino il conto.

I pronostici quotano già gli Heat tra le prim tre a Est ma l’effetto Giannis si scontra con una realtà complessa: il roster attuale è incompleto e sbilanciato e Miami è sotto la prima soglia salariale di circa 18 milioni con 5 slot da riempire

Se in fase di rinnovo Wiggins declinasse la sua player option da 30 milioni per firmare un contratto a lungo termine favorevole allo spazio salariale della franchigia, si creerebbe lo spazio per estendere anche Norman Powell, blindando un nucleo che offre poco altro oltre a Mitchell, Portis (arrivato nella trade), Jovic, Larsson, Smith e Gardner.

Tuttavia, dopo aver visto gli scambi e i contratti nella NBA di oggi, il valore di mercato dell’ex Warriors potrebbe essere troppo alto perché questa opzione risulti realmente praticabile.

Miami dovrà mettersi alla ricerca di tiro da 3 punti (Fontecchio deve essere rinnovato), di esterni in grado di gestire l’attacco, sfruttare le spaziature create dalla presenza di Giannis e di tanta profondità in panchina.

Gli Heat sono la migliore organizzazione nel trasformare diamanti grezzi in fattori da Playoff ed è come se negli ultimi anni avessero costruito tutto per questo momento: ora non possono sbagliare.

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