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Yaxel Lendeborg si presenta ai Warriors: “Odiavo Steph Curry”

Yaxel Lendeborg è il nuovo volto dei Golden State Warriors dopo l’11esima scelta assoluta al Draft NBA 2026. Il lungo di Michigan ha raccontato un curioso retroscena sul suo passato da tifoso di Kyrie Irving

La vita in NBA sa regalare situazioni davvero particolari. Chiedetelo a Yaxel Lendeborg, scelto dai Golden State Warriors con l’undicesima chiamata assoluta del Draft NBA 2026. Il nuovo lungo della franchigia californiana ha infatti confessato un dettaglio che ha fatto sorridere molti tifosi: da adolescente non era affatto un fan di Steph Curry.

Quando nel 2016 Warriors e Cavaliers si sfidavano nelle Finals e la rivalità divideva il mondo NBA, Lendeborg aveva appena 13 anni e stava dalla parte di Cleveland.

Sono sempre stato un grande fan di Kyrie Irving. Per questo motivo odiavo Steph Curry

Yaxel Lendeborg

A distanza di dieci anni lo scenario è completamente cambiato. Oggi Lendeborg si ritrova a condividere lo spogliatoio proprio con il giocatore che da ragazzo tifava contro.

È una situazione incredibile. Adesso avrò la possibilità di giocare nella sua squadra, imparare da lui e vedere da vicino tutto quello che fa. Significa davvero tanto per me. È una persona genuina e sarà un onore poter imparare da lui

Yaxel Lendeborg

L’incontro con Curry e la battuta su Draymond Green

Il rapporto tra i due è già iniziato. Lendeborg ha incontrato Curry durante il play-in disputato dai Warriors contro i Clippers ad aprile e ha avuto modo di parlare nuovamente con lui durante un workout organizzato dai GSW nei giorni precedenti al Draft.

L’entusiasmo del rookie non riguarda soltanto Curry. Anche l’idea di condividere il parquet con Draymond Green lo affascina parecchio, pur concedendosi una simpatica frecciata.

So che viene da Michigan State e questa cosa non mi piace molto. Però non vedo l’ora di conoscerlo e imparare tutto quello che posso

Yaxel Lendeborg

L’età non preoccupa Golden State

Secondo il general manager Mike Dunleavy, la dirigenza dei Warriors ha iniziato a considerare seriamente Lendeborg dopo il Draft Combine di Chicago. La crescita mostrata nell’ultimo anno, sia dal punto di vista tecnico che della maturità, ha convinto la franchigia.

Uno dei temi più discussi attorno a Lendeborg riguarda l’età. Il giocatore compirà infatti 24 anni prima di disputare la sua prima partita NBA, un dettaglio che spesso porta le franchigie a preferire prospetti più giovani.

Dunleavy, però, non sembra minimamente preoccupato.

Ha 23 anni, quasi 24? Non sono preoccupato. Non ne ha 38

Mike Dunleavy

Una battuta che fotografa perfettamente la situazione attuale dei Warriors. Il nucleo storico della squadra continua infatti ad avere un’età media elevata, con Curry ormai vicino ai 38 anni e Green che viaggia verso i 36.

Perché i Warriors hanno scelto Yaxel Lendeborg

I Warriors hanno valutato anche altre opzioni, tra cui la guardia di Arizona Brayden Burries, finita però ai Milwaukee Bucks con la decima scelta. A quel punto sono arrivate diverse telefonate per una possibile trade, ma la dirigenza ha deciso di restare ferma sulla propria posizione.

La convinzione era chiara: Lendeborg è uno dei prospetti più pronti per contribuire immediatamente.

Dunleavy ha sottolineato soprattutto la sua versatilità.

Passa bene la palla, difende sia sulla palla che lontano dalla palla. Grazie alla sua taglia collega diversi quintetti. Può giocare dentro l’area e anche lontano dal ferro

Mike Dunleavy

Caratteristiche che potrebbero renderlo una risorsa importante già dalla prossima stagione, soprattutto per una squadra che ha bisogno di energia, fisicità e giocatori pronti a produrre da subito.

Dopo anni passati a tifare contro Steph Curry, Yaxel Lendeborg si ritrova ora nella posizione opposta: imparare dal giocatore che un tempo “odiava”. Uno di quei curiosi scherzi del destino che soltanto l’NBA sa regalare.

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