Skip Bayless difende Brown dalle critiche: “È più forte di Tatum!”

La trade di Brown ha suscitato fin da subito molto scetticismo. Anche secondo Skip Bayless, i Boston Celtics avrebbero commesso un grave errore

Jaylen Brown, ala dei Boston Celtics

Il mancato perfezionamento della trattativa per portare Giannis Antetokounmpo in biancoverde ha aperto una fase di gestione complessa all’interno del front office dei Boston Celtics.

L’inserimento pubblico di Jaylen Brown nelle discussioni con i Milwaukee Bucks ha esposto l’esterno All-NBA ai rumors di mercato, riaccendendo un forte dibattito sulla polarizzazione del suo valore tra addetti ai lavori e tifosi, con valutazioni che oscillano radicalmente tra chi lo considera un profilo da top 10 della lega e chi ne ridimensiona l’impatto analitico.

In seguito al passaggio del 2 volte MVP ai Miami Heat, la dirigenza di Boston ha virato sulle proprie strategie, arrivando infine a concretizzare la trade di Jaylen Brown ai Philadelphia 76ers, aprendo una nuova fase di ricostruzione del roster. Non mancano però le voci contrarie a operazioni così radicali.

Nel corso di un’apparizione al podcast Gil’s Arena, l’opinionista Skip Bayless ha espresso una netta preferenza per Brown rispetto a Jayson Tatum, ribaltando la gerarchia tecnica comunemente accettata dalla maggioranza degli appassionati:

Se si applica l’eye test o il sesto senso su Jaylen Brown, io l’ho detto fin dall’inizio, fin dal primo giorno: è migliore di Jayson Tatum. Questo è ciò che penso. Prenderò sempre lui rispetto a Jayson Tatum, in qualsiasi giorno o notte

Skip Bayless

A sostegno della propria tesi, l’analista ha elogiato l’agonismo e lo spirito competitivo di Brown, ritenendoli attributi determinanti nei momenti chiave della stagione. Secondo Bayless, inoltre, il rientro in campo di Tatum nel corso dell’ultima annata dopo la rottura del tendine d’Achille avrebbe in qualche modo alterato gli equilibri e la chimica interna dei Celtics, condizionando una struttura di squadra che aveva trovato in Brown il suo punto di riferimento primario.

Dal punto di vista statistico, l’esterno ha chiuso la stagione 2025-26 venendo inserito nel secondo quintetto All-NBA grazie a medie di 28.7 punti, 6.9 rimbalzi e 5.1 assist a partita.

Con la sua partenza, in casa Boston Celtics l’attenzione si sposta ora sulla riorganizzazione del roster e sulla ricerca di nuovi equilibri tecnici dopo la separazione da uno dei pilastri del gruppo.

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