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LeBron James con Stephen Curry ai Warriors? “Il marchio NBA esploderebbe”

I Warriors preparano lo spazio salariale per un clamoroso colpo di mercato: portare LeBron James da Stephen Curry. Stephen A. Smith parla di un impatto storico sul marchio NBA

Le indiscrezioni relative a un possibile sbarco di LeBron James ai Golden State Warriors continuano a occupare il centro del dibattito NBA, ma i dettagli emersi nelle ultime ore delineano una precisa e complessa condizione strategica.

Secondo quanto riferito dall’insider di ESPN Shams Charania, la firma del quattro volte MVP in California sarebbe direttamente subordinata a un’operazione preliminare: la finalizzazione di uno scambio con i Washington Wizards per acquisire il suo ex compagno di squadra Anthony Davis.

Questo scenario di mercato ha immediatamente sollevato le analisi degli addetti ai lavori, a partire dall’opinione di Stephen A. Smith. Intervenuto nel corso delle sue trasmissioni, l’analista ha evidenziato come l’eventuale accoppiamento tecnico e d’immagine tra James e Stephen Curry ridefinirebbe i parametri di popolarità e di fatturato della stessa lega a livello globale:

Vi rendete conto di cosa significherebbe la combinazione tra LeBron James e Steph Curry in termini di botteghino, di indici d’ascolto e di popolarità globale del marchio NBA? Non parlo solo del territorio nazionale o degli Stati Uniti, ma dell’intero pianeta

Stephen A. Smith

Nelle valutazioni di Smith, nonostante l’attrattiva esercitata da altre piazze storiche – come i New York Knicks campioni in carica o i San Antonio Spurs guidati da Victor Wembanyama -, la presenza contemporanea di James e Curry con la stessa maglia non avrebbe rivali sotto il profilo dell’intrattenimento e dell’audience televisiva.

Se le rilevazioni di Charania troveranno riscontro operativo, il front office di Golden State si troverà a dover muovere il primo tassello incastrando i salari per convincere i Wizards.

La dirigenza della Baia ha già iniziato a muoversi in questa direzione sul fronte della flessibilità economica: la decisione di Draymond Green di declinare la propria player option da 27.7 milioni di dollari apre infatti la strada alla strutturazione dello spazio salariale necessario (tramite la mid-level exception da 15.1 milioni) per accogliere James.

È anche vero che il rinnovo di Kristaps Porzingis con un biennale da 40 milioni lascia in stallo le ambizioni. Ricomporre però la coppia formata da LeBron e Davis (che insieme hanno conquistato il titolo nel 2020 a Los Angeles) all’interno del sistema di gioco di Curry rappresenterebbe l’operazione commerciale e tecnica più rilevante dell’ultimo decennio, un’operazione il cui impatto, secondo gli esperti, andrebbe ben oltre il semplice computo delle vittorie sul parquet

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