Loading

Il mistero dietro la trade di Jaylen Brown

Charania e Windhorst svelano i retroscena della trattativa: dalle richieste iniziali dei Celtics a un accordo che ha sorpreso l’intera lega

Che Jaylen Brown fosse destinato a lasciare i Boston Celtics sembrava ormai evidente, ma nessuno si sarebbe aspettato il suo approdo ai Philadelphia 76ers, storici rivali dei biancoverdi, in cambio di una contropartita apparsa a tutti decisamente inferiore rispetto a quanto lasciavano intendere i rumors dei giorni precedenti.

Shams Charania ha rivelato che i Sixers seguivano Brown da giorni, se non addirittura da settimane. Le richieste iniziali dei Boston Celtics erano ben diverse rispetto a quanto ottenuto alla fine.

Il presidente dei Sixers ha contattato i Celtics e ha presentato diverse offerte nelle scorse settimane… i Celtics avevano pretese altissime. Pensavano che, se avessero voluto cedere Paul George, avrebbero avuto bisogno di 4 o 5 scelte al primo giro oppure di un giocatore come VJ Edgecombe. Queste erano le richieste iniziali. C’erano altre squadre nella lega che avrebbero potuto interrompere le trattative o virare su altri scambi, ma i Sixers sono rimasti… hanno perseverato e alla fine sono stati l’ultima squadra rimasta in corsa

Shams Charania

Passare da una richiesta di questo livello ad accettare un’offerta composta da un Paul George trentaseienne e appena due scelte al primo giro lascia inevitabilmente spazio a molti interrogativi. Deve essere successo qualcosa che, almeno per ora, non è ancora trapelato dagli uffici del front office dei Celtics.

Ne è convinto anche Brian Windhorst, secondo il quale dietro questa operazione c’è qualcosa che ancora non è stato raccontato.

Non era uno scambio che si farebbe in un contesto di tranquillità… in condizioni normali un’operazione del genere non verrebbe mai conclusa. Evidentemente, però, qualcosa in questa situazione non era nella norma

Brian Windhorst

Forse un giorno sapremo se ci siano state pressioni da parte di qualcuno, verosimilmente Brown o della proprietà, su Brad Stevens per accettare lo scambio. Al momento, però, la furia dei tifosi dei Boston Celtics è tutta rivolta nei confronti del loro President of Basketball Operations.

Sui social e in tutta la lega continua a esserci grande stupore per il pacchetto accettato da Stevens. Lo stesso Shams Charania ha raccontato quali siano state le reazioni di altri dirigenti NBA una volta appresa la notizia.

Tutta la lega ha inondato il mio telefono di messaggi del tipo: “Paul George e scelte al draft???” Una volta che si è saputo che Jaylen Brown era disponibile sul mercato, si è visto che, per qualche ragione, il suo valore ha iniziato a diminuire

Shams Charania

Da queste parole emerge chiaramente come Brad Stevens non sia riuscito a gestire al meglio questa situazione. La volontà di cedere quello che è stato il miglior giocatore della stagione di Boston, soprattutto dopo il fallimento della trattativa per Giannis Antetokounmpo, è apparsa a molti priva di una reale logica.

Alla fine, questa trade lascia più domande che risposte. A Boston si guarda avanti, ma la sensazione è che questa storia sia tutt’altro che chiusa.

Leggi anche

Failed to load data