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Dove giocherà LeBron James? La lavagna di Rich Paul

Rich Paul svela la lavagna con le possibili destinazioni di LeBron James. Il ruolo chiave di Brandon Weems a Cleveland e la rivelazione sui Knicks accendono il mercato NBA

L’agente Rich Paul ha alzato il velo su uno dei misteri più chiacchierati dell’estate NBA: il futuro di LeBron James. Ospite del suo podcast Game Over, Paul ha raccontato di avere letteralmente una lavagna con le possibili destinazioni del suo assistito, divisa tra opzioni concrete e ipotesi più defilate.

Le squadre in primo piano

Secondo quanto rivelato, in cima alla lista ci sono Sixers, Heat, Wolves, Nuggets e Cavs. Per queste franchigie, Paul ha ammesso di avere addirittura disegnato dei quintetti ipotetici con LeBron in campo, segno di un’analisi che va oltre la semplice suggestione.

Le outsider: Warriors, Mavs, Celtics, Spurs e Knicks

Sullo sfondo, ma comunque presenti sulla lavagna, figurano Warriors, Mavs, Celtics, Spurs e Knicks. Curiosa la spiegazione sui Mavericks: la loro presenza sarebbe legata più a ragioni extra-campo che a motivazioni prettamente cestistiche.

Il fattore Weems per Cleveland

Per quanto riguarda i Cavs, Paul ha indicato un nome che in pochi si aspettavano: l’assistant GM Brandon Weems, definito un “grande fattore X” per la trattativa. Le sue parole non lasciano dubbi sul legame personale: Weems sarebbe “praticamente il fratello di LeBron“.

Una nota stonata, però, riguarda Darius Garland, la cui assenza dalla lavagna dei Cavs non è passata inosservata. Paul ha spiegato che si tratta di un aspetto negativo, sottolineando che “LeBron ama Garland quanto ama Maxey“.

La bomba sui Knicks

La rivelazione più clamorosa riguarda però New York. Secondo Paul, se i Knicks non avessero vinto (in riferimento al loro percorso playoff), non ci sarebbe stata nessuna lavagna:

Se i Knicks non avessero vinto, non ci sarebbe nessuna lavagna. Sarebbe già ai Knicks

Rich Paul

Quasi tutte le squadre si sono fatte avanti

A chiudere il quadro, Paul ha confermato che praticamente tutte le franchigie NBA hanno sondato il terreno per LeBron, “tranne una o due” – lasciando aperta la curiosità su quali siano le eccezioni.

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