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Free Agency LeBron James: “GSW o 76ers solo una scorciatoia al titolo”

C’è una sola conclusione degna della carriera di LeBron James: secondo Charles Barkley, è il ritorno ai Cleveland Cavaliers, la squadra che lo ha lanciato in NBA

Il mercato della free agency NBA ha già visto grandi colpi, ma quello più rumoroso deve ancora essere svelato: LeBron James è alla ricerca di una squadra per la sua prossima stagione e Charles Barkley ha deciso di rompere il silenzio alla sua maniera.

Al centro delle sue riflessioni, espresse durante l’ultima puntata dello show The Insiders, non c’è solo la futura destinazione del 4 volte Campione NBA, ma l’eredità storica che James lascerà al gioco una volta appese le scarpe al chiodo.

Per Sir Charles non esistono mezze misure. C’è un solo finale possibile, un solo epilogo cinematografico che salverebbe la dignità sportiva del quarantunenne nativo di Akron. E quel finale si chiama Ohio.

Penso che l’unico vero e giusto farewell tour per LeBron sarebbe con i Cleveland Cavaliers. Ascoltate, se LeBron dovesse andare ai Golden State Warriors o a Philadelphia, sembrerebbe quasi che stia cercando di trovare una scorciatoia per vincere un altro titolo. Non ha un vero legame con nessuna delle due franchigie

Charles Barkley

Le parole dell’analista NBA arrivano in un momento molto caldo della free agency, in cui i rumors di mercato indicano proprio i Cavaliers come i favoriti principali (anche se tutto dipende dalla mediazione Rich Paul) nella corsa alle prestazioni di LeBron, insidiati da vicino solo dai Miami Heat e, più sullo sfondo, da Golden State, Philadelphia, Denver e Minnesota.

Dovrebbe tornare a Cleveland e chiudere lì la sua carriera. È probabilmente il secondo giocatore di basket più forte che abbia mai visto. È stato straordinario. Ma inseguire altri titoli con Golden State o Philadelphia? Non credo che sarebbe un finale adatto alla sua carriera. Tornare a Cleveland, dove è nato, dove ha costruito la sua leggenda e dove ha avuto un impatto enorme sul mondo della pallacanestro, secondo me sarebbe il modo perfetto per chiudere la sua carriera

Charles Barkley

Non è la prima volta che Barkley punzecchia James: solo pochi giorni fa lo aveva accusato apertamente di “inseguire il fantasma immaginario di Michael Jordan”, sostenendo che molte delle sue scelte passate fossero motivate esclusivamente dall’ossessione per il dibattito sul GOAT.

La tesi di Barkley va al di là dell’analisi tecnica o salariale. James è entrato nella lega nel 2003 con la chiamata numero uno dei Cavs, ha spezzato la maledizione sportiva della città nel 2016 con uno storico titolo e ora, da free agent, ha l’opportunità di chiudere il cerchio.

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