Il sacrificio di Draymond Green per portare LeBron ai Warriors

Draymond Green si dice pronto a tutto pur di giocare con LeBron James ai Golden State Warriors: rinuncerebbe al suo ruolo offensivo e promette di diventare il più grande tiratore dall’angolo di sempre

Draymond Green scherza con LeBron James

Mentre l’attesa per la decisione di LeBron James sta tenendo sulle spine l’intera free agency della NBA, in casa Golden State Warriors c’è chi sta facendo di tutto per trasformare un’ipotesi estiva nel colpo del secolo. Nonostante le indiscrezioni di mercato continuino a indicare la Eastern Conference come la destinazione preferita dal 4 volte Campione NBA, la franchigia della Baia rifiuta di arrendersi. E al centro delle manovre di reclutamento si trova, ancora una volta, Draymond Green.

Il trentaseicenne veterano ha compiuto una mossa chiarissima rifiutando l’opzione da 27.7 milioni di dollari presente sul suo contratto, rinunciando temporaneamente alla propria copertura finanziaria per lasciare al front office lo spazio salariale necessario a tentare l’assalto a James. Ma Green non si è limitato alle strategie contabili: si è spostato sui social media per spiegare, con la sua consueta franchezza, come si adatterebbe sul campo all’arrivo di LeBron.

L’attacco girerebbe tutto intorno a Bron. Io diventerei P.J. Tucker, il più grande tiratore dall’angolo da tre punti della storia

Draymond Green

Il parallelismo citato da Green fa riferimento a P.J. Tucker, uno dei più iconici 3-and-D della lega (ritiratosi al termine del campionato 2024-25), diventato celebre per la sua capacità di punire le difese proprio dagli angoli del campo – e con un ottimo 37% dall’arco in cinque stagioni con i Rockets di James Harden.

La dichiarazione di Draymond segnala una disponibilità totale, sua e di Steph Curry, a rivoluzionare le proprie abitudini tattiche e a cedere il pallone pur di accogliere James nella Baia.

Il destino di Green rimane appeso a un filo. Se LeBron dovesse declinare l’offerta dei Warriors, non è più scontato che il lungo decida di firmare un rinnovo a cifre contenute con Golden State, con diverse franchigie pronte a offrirgli contratti più ricchi o la possibilità di unirsi a James altrove.

La scelta di LeBron dipende anche dalla famiglia

Eppure, a giocare a favore dei Warriors potrebbe essere un fattore completamente estraneo alle dinamiche di campo: la famiglia di LeBron e, in particolare, la figlia Zhuri.

Non dipende soltanto da me. Ma anche dalla qualità della vita che posso garantire alla mia famiglia. A mia moglie, a mia figlia… non vi terrò ancora molto sulle spine

LeBron James al Fan Fanatics

A differenza delle opzioni nell’Est, come Miami (principale favorita), Cleveland e Philadelphia, un trasferimento a San Francisco permetterebbe al Re di rimanere sulla West Coast, a breve distanza di volo da Los Angeles, la città dove la sua famiglia risiede stabilmente e dove Zhuri frequenta le scuole.

Una logistica familiare già testata da Chris Paul due stagioni fa, che potrebbe rivelarsi la vera carta vincente per convincere James a vestire la maglia degli odiati rivali di un tempo.

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