Thunder, Presti risparmia 224 milioni e aggiunge 7 scelte
Non è una rivoluzione, ma una mossa calcolata. I Thunder hanno mantenuto intatto il trio formato da Shai Gilgeous-Alexander, Chet Holmgren e Jalen Williams, aggiungendo scelte al Draft e flessibilità salariale
Gli Oklahoma City Thunder hanno appena dimostrato che, in NBA, vincere non significa soltanto mantenere tutto quello che funziona. A volte bisogna avere il coraggio di prendere decisioni difficili per provare a vincere ancora.
Dopo la sconfitta nelle Finali della Western Conference, la dirigenza guidata da Sam Presti ha scelto una strada rischiosa ma estremamente calcolata: sacrificare alcuni protagonisti della squadra campione per proteggere il futuro della franchigia.
Il risultato? 224 milioni di dollari risparmiati tra stipendi e luxury tax, sette future seconde scelte aggiunte al patrimonio del Draft e una trade exception da 17 milioni di dollari.
Una strategia che conferma ancora una volta la visione a lungo termine dei Thunder.
La trade di Dort è stata una decisione finanziaria. I risparmi ottenuti quest’estate, insieme a quelli accumulati evitando la luxury tax negli ultimi anni, verranno reinvestiti nelle squadre del futuro
Sam Presti
La mossa più importante è arrivata domenica, quando Shams Charania ha riportato la trade a tre squadre che ha coinvolto Lu Dort, diretto agli Atlanta Hawks insieme a Ryan Nembhard.
Nell’operazione sono stati coinvolti anche i Dallas Mavericks, che hanno ricevuto l’ex prima scelta assoluta Zaccharie Risacher, mentre Oklahoma City ha ottenuto tre future seconde scelte al Draft.
La cessione di Dort non è stata un caso isolato. Prima di lui, i Thunder avevano già salutato altri due giocatori fondamentali della squadra campione: Isaiah Joe e Aaron Wiggins.
Tre giocatori importanti, tre pezzi di una squadra che aveva appena raggiunto il massimo traguardo.
I Thunder sacrificano il contorno, non il cuore della squadra
La cosa più importante per Oklahoma City è una: il nucleo principale resta intatto.
I Thunder non hanno toccato il loro Big Three formato da:
- Shai Gilgeous-Alexander
- Chet Holmgren
- Jalen Williams
Sono loro il presente e il futuro della franchigia.
La scelta di Presti è stata chiara: evitare di rimanere bloccati dalle nuove regole del second apron NBA, sacrificando alcuni giocatori di rotazione ma mantenendo la possibilità di costruire una squadra competitiva per molti anni.
Il piano dei Thunder: vincere oggi senza perdere domani
In un’epoca NBA dove il salary cap può diventare una gabbia, Oklahoma City ha scelto di muoversi in anticipo.
La franchigia ha trasformato tre giocatori importanti in:
- 224 milioni di risparmio
- sette seconde scelte future
- maggiore flessibilità salariale
- nuove possibilità di mercato
Una strategia che potrebbe sembrare un passo indietro, ma che segue la filosofia di una squadra che vuole aprire una finestra vincente molto lunga.
I Thunder non hanno smontato una squadra campione. Hanno semplicemente scelto di non farsi trovare impreparati quando arriveranno le prossime sfide.
E con SGA, Holmgren e Jalen Williams ancora al centro del progetto, Oklahoma City resta una delle squadre con il futuro più luminoso dell’intera NBA.