LeBron dice no ai Warriors: la reazione di Stephen Curry

Stephen Curry scopre durante un torneo di golf benefico che LeBron James ha scelto i Philadelphia 76ers. La sua reazione diventa subito virale, mentre per i Warriors sfuma il grande sogno di mercato

Stephen Curry LeBron James

Per settimane i Golden State Warriors sono stati le due squadre più accreditate nella corsa a LeBron James. Alla fine, però, il quattro volte campione NBA ha scelto Philadelphia, lasciando Stephen Curry e i tifosi dei Warriors con un pizzico di amaro in bocca.

La reazione di Stephen Curry alla firma di LeBron James con i 76ers

Stephen Curry si trovava in Arkansas per partecipare al torneo di golf benefico organizzato dalla Motivate One Foundation del compagno di squadra Moses Moody quando è arrivata la notizia.

Un tifoso gli ha comunicato che LeBron James aveva scelto i Philadelphia 76ers. Curry ha preso il telefono per controllare personalmente, ha scosso leggermente la testa, ha schioccato le dita e poi è tornato tranquillamente a concentrarsi sull’evento, senza rilasciare dichiarazioni.

Una reazione composta, ma che in molti hanno interpretato come la consapevolezza di aver visto sfumare un’occasione che avrebbe potuto cambiare il futuro dei Warriors.

Curry aveva provato a convincere LeBron

Dietro le quinte, Stephen Curry aveva fatto tutto il possibile per convincere James a raggiungerlo a San Francisco. I due si erano parlati più volte durante la free agency e lo stesso Curry aveva ammesso di aver cercato personalmente di reclutarlo.

Per questo non ti fai nessuna aspettativa finché non succede davvero

Stephen Curry via ThompsonScribe

Secondo quanto rivelato dall’agente Rich Paul, la scelta finale di LeBron è stata proprio tra Warriors e 76ers. Alla fine ha prevalso Philadelphia, dove James firmerà un contratto biennale da 8 milioni di dollari con player option sul secondo anno.

Perché LeBron ha preferito Philadelphia

Secondo l’insider Anthony Slater, il principale motivo che aveva spinto LeBron a prendere seriamente in considerazione Golden State era proprio la presenza di Curry.

Il problema, però, è stato il resto del progetto.

I Warriors non hanno piazzato grandi colpi durante l’estate, mentre i 76ers hanno costruito un roster decisamente più competitivo aggiungendo Jaylen Brown al fianco di Joel Embiid e Tyrese Maxey.

Per un giocatore che ha dichiarato apertamente di voler continuare a lottare per il titolo, la scelta è sembrata quasi naturale.

Leggi anche

Loading...