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Miami Heat, da DeRozan a Klay Thompson: le ultime opzioni

Il mercato dei Miami Heat non è ancora chiuso. Pat Riley valuta Klay Thompson, Bradley Beal e DeMar DeRozan per aggiungere talento ed esperienza accanto a Giannis Antetokounmpo

Sfumato il ritorno di LeBron James, in casa Miami Heat non c’è tempo per i rimpianti: serve un’ultima firma per ampliare le soluzioni offensive e dare ulteriore forza all’all-in che ha portato Giannis Antetokounmpo in Florida.

Il monte ingaggi suggerisce a Pat Riley di muoversi con prudenza, senza però precludersi opportunità concrete: restano 11 milioni di dollari prima di entrare nel primo apron e altri 23 milioni prima di raggiungere il secondo apron, fissato a poco più di 221 milioni di dollari per la stagione 2026-27.

Resta però da capire quale profilo sia davvero il più adatto a questi Heat.

La motivazione di DeMar DeRozan

È un nome accostato a Miami praticamente dall’inizio dell’estate. Inoltre, rappresenta un esempio di straordinaria continuità fisica tra gli over 30 della lega, considerando le 77 presenze collezionate in ciascuna delle ultime due Regular Season.

Qualche ragionevole dubbio, però, riguarda le sue caratteristiche tecniche: la sua pericolosità dal mid-range è davvero ciò di cui la squadra di Giannis Antetokounmpo ha bisogno per mettere in difficoltà le difese avversarie?

Resta il fatto che l’interesse reciproco, manifestato più volte nelle ultime settimane, potrebbe consentire a Miami di chiudere l’accordo a cifre vantaggiose.

Il tentativo di rilancio di Bradley Beal

Stessa fase della carriera, ma molti più interrogativi per Bradley Beal. Dopo aver rinunciato alla player option e chiuso la breve parentesi con i Clippers, in questa free agency Beal ha ricevuto segnali d’interesse soltanto dagli Heat, come riportato da Brett Siegel.

Il motivo è piuttosto evidente: le ultime stagioni sono state condizionate sia da contesti tecnici poco favorevoli sia da una lunga serie di infortuni, fattori che hanno fatto crollare il suo appeal sul mercato. L’operazione all’anca dello scorso novembre, che ha chiuso la sua stagione appena una settimana dopo l’inizio, sarà stata davvero l’ultimo ostacolo prima del rilancio?

Le sorprese sul campo, del resto, passano spesso anche da scommesse coraggiose in estate. E, anche in questo caso, le motivazioni del giocatore sembrano essere al massimo.

Un posto a tavola per Klay Thompson

Un’altra pista, inizialmente più complicata ma oggi concreta quanto le altre, porta a Klay Thompson.

Il destino dell’operazione è nelle mani dei Dallas Mavericks: se dovesse arrivare l’ufficialità del buyout, ipotesi che sta prendendo sempre più quota, l’assalto degli Heat – come riportato dal Miami Herald – sarebbe immediato. Molto meno probabile, invece, che il front office scelga di imbastire una nuova trade.

L’insistenza di Riley nel voler ottenere anche Bobby Portis dalla trade con i Bucks, così come il rinnovo di Simone Fontecchio, evidenziano la volontà di circondare Giannis di giocatori capaci di aprire il campo. A 36 anni, lo Splash Brother resta uno dei migliori tiratori della NBA e, arrivati a questo punto della finestra di mercato, rappresenta probabilmente il profilo più intrigante per completare il nuovo progetto degli Heat.

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