Herro: “Sono tornato a casa” ma il contratto resta un nodo
Il dopo-Giannis riparte da Tyler Herro: unico All-Star a roster, in scadenza di contratto. Ma i soldi sono l’ultimo dei suoi pensieri in questo momento
La stagione 2026-27 è alle porte e segna l’inizio di una nuova era per diverse franchigie, ma a Milwaukee tutti gli sguardi sono puntati su Tyler Herro.
Inserito nel maxi-scambio che ha portato Giannis Antetokounmpo a Miami, la guardia ventiseicenne si è ritrovata a fare le valigie per tornare nella sua terra natia, il Wisconsin.
Probabilmente non ho mai avuto così tanta voglia di dimostrare qualcosa in tutta la mia carriera. Ovviamente ci saranno persone convinte che non vinceremo molte partite, ma noi la pensiamo esattamente all’opposto
Tyler Herro
L’addio a South Beach, dove ormai si sentiva un pilastro della squadra, non è stato certo facile da mandare giù. Eppure, superata la delusione iniziale, Herro ha accettato la sfida più grande della sua carriera: diventare il volto e il leader di una franchigia entrata ufficialmente in piena ricostruzione.
Sono davvero felice di essere tornato a casa. Per me significa rappresentare la città e tutto lo stato. Ovviamente c’è, tra virgolette, la pressione di dover raccogliere una certa eredità e cose del genere, ma sono davvero entusiasta di arrivare qui e dare tutto quello che ho
Tyler Herro
A rendere lo scenario ancora più intrigante c’è la sua situazione contrattuale. Entrato nell’ultimo anno del suo accordo a 33 milioni di dollari a stagione, il più ricco a libro paga nei Bucks, il giocatore andrà a scadenza nell’estate 2027. Ciononostante, durante un’intervista con Steve Megargee dell’Associated Press, Herro si è mostrato estremamente sereno sul suo futuro:
Non ci sto pensando più di tanto in questo momento. È una lavagna pulita per me, per gli allenatori e per l’intera organizzazione. Non credo che il contratto debba diventare un peso sulle spalle di nessuno
Tyler Herro
Per la dirigenza di Milwaukee il nodo rinnovo resta complesso. Con la free agency del prossimo anno che promette nomi d’impatto, i Bucks potrebbero preferire mantenere la massima flessibilità salariale piuttosto che impegnarsi subito a lungo termine con Herro.
Sul parquet, invece, la situazione è chiarissima. Essendo l’unico All-Star a roster, Herro sarà il punto di riferimento assoluto dell’attacco. Dopo un’ultima annata a Miami condizionata da qualche guaio fisico di troppo e da un ruolo più marginale (chiusa comunque a 20,5 punti, 4,8 rimbalzi e 4,1 assist di media col 48% dal campo), a Milwaukee avrà finalmente le chiavi della squadra in mano.
Al suo fianco ci saranno giovani già in rampa di lancio che Milwaukee può valorizzare come Ryan Rollins, Kel’el Ware, Jaime Jaquez Jr e Kaspar Jakucionis (arrivati direttamente dagli Heat), tiratori come Gary Trent Jr. e l’esperienza di Kyle Kuzma, ma il pallone nei momenti decisivi lo gestirà sempre lui.
Forse per i Bucks non sarà una stagione ricca di vittorie, ma la voglia di riscatto di Herro e la sua capacità di infiammare il pubblico rendono Milwaukee una delle squadre più curiose da seguire nell’imminente campionato.