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LaMelo Ball, il video che mostra come è nata la trade

Le telecamere di Reel Access erano dentro gli uffici Hornets nei giorni della trade di LaMelo Ball: ecco cosa è successo davvero

A quasi due mesi dalla trade che ha mandato LaMelo Ball ai Minnesota Timberwolves, gli Charlotte Hornets hanno deciso di mostrare qualcosa che normalmente resta chiuso nelle stanze dei front office NBA: come nasce davvero uno scambio di questo livello.

Charlotte ha pubblicato un nuovo episodio della serie Reel Access, portando le telecamere dentro gli uffici della franchigia durante alcuni dei giorni più importanti dell’estate. E tra telefonate, riunioni e valutazioni interne, c’è anche il momento in cui gli Hornets iniziano a capire che la trade di LaMelo Ball sta diventando una possibilità concreta.

Gli Hornets e la decisione su LaMelo Ball

Nel video si vede il general manager Jeff Peterson confrontarsi con il resto del front office su un’offerta ricevuta per Ball. Il nome della squadra non viene inizialmente mostrato, ma il punto centrale della discussione è piuttosto chiaro: qualcuno ha finalmente raggiunto il prezzo fissato dagli Hornets per LaMelo.

A quel punto Charlotte deve prendere una decisione molto più grande della semplice valutazione dello scambio. La domanda diventa sostanzialmente quale direzione prendere per il futuro della franchigia.

E durante la discussione emerge anche un altro dettaglio significativo. Peterson ammette che, se Charlotte avesse ceduto LaMelo Ball, probabilmente avrebbe ceduto anche Miles Bridges.

Ed è esattamente quello che sarebbe successo poco dopo.

La trade con i Minnesota Timberwolves

Gli Hornets hanno poi trovato l’accordo con Minnesota, mandando LaMelo Ball e Josh Green ai Timberwolves. In cambio Charlotte ha ricevuto Naz Reid, una scelta al primo giro 2033 senza protezioni, tre possibilità di swap al primo giro nel 2028, 2029 e 2030 e tre seconde scelte future, nel 2029, 2032 e 2033.

L’operazione è stata successivamente allargata a quattro squadre e Charlotte ha aggiunto anche altri asset, compresi i diritti su Matteo Spagnolo e Mouhamadou Gueye.

Una trade che ha rappresentato soprattutto la fine dell’era LaMelo a Charlotte dopo sei stagioni e la scelta degli Hornets di costruire il nuovo progetto principalmente attorno a Brandon Miller e Kon Knueppel.

Prima che la notizia uscisse

Probabilmente la parte più curiosa del filmato arriva quando l’accordo con Minnesota è ormai fatto. Il front office degli Hornets sa che manca poco prima che la trade diventi pubblica e si organizza per contattare direttamente le persone coinvolte, in modo che giocatori e rispettivi entourage possano conoscere la decisione dalla franchigia prima di leggerla sui social o attraverso gli insider NBA.

Un passaggio che racconta bene quanto velocemente possano muoversi operazioni di questo tipo: settimane di valutazioni possono trasformarsi in poche ore tra accordo, telefonate ai giocatori e annuncio pubblico.

Poco dopo Charlotte ha completato anche l’altra parte della rivoluzione anticipata durante quelle riunioni, cedendo Miles Bridges ai Phoenix Suns e ricevendo Grayson Allen, Royce O’Neale e una prima scelta 2033.

Gli Hornets avevano quindi già deciso quale strada seguire: se fosse arrivata l’offerta giusta per LaMelo Ball, sarebbe iniziato un vero cambio di ciclo.

Le telecamere, questa volta, erano nella stanza mentre quella decisione veniva presa.

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