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Jalen Duren chiede oltre 40 milioni: Pistons fermi a 35

Jalen Duren e i Detroit Pistons non trovano l’accordo sul rinnovo: la franchigia offre circa 35 milioni a stagione, il centro ne chiede oltre 40

Lo stallo tra Jalen Duren ed i Detroit Pistons prosegue anche a settembre. Una situazione non è insolita, ma decisamente da monitorare nel caso del centro di Detroit, reduce da una stagione da All-Star e da una selezione nel Third Team All-NBA con la testa di serie della Eastern Conference.

Duren è stato uno dei protagonisti della stagione da 60 vittorie di Detroit, consolidando il proprio ruolo nei piani futuri della franchigia. Il rendimento è però calato nei playoff, passando dai 19.5 punti e 10.5 rimbalzi della Regular Season a 10.2 punti e 8.5 rimbalzi di media ai playoff.

Il nodo principale resta il valore economico del rinnovo, i Pistons avrebbero messo sul tavolo un quinquennale da circa 35 milioni di dollari all’anno. Duren, rappresentato dall’agente Chafie Fields di The Team, chiede invece una media superiore ai 40 milioni.

La richiesta va inserita nel palcoscenico del mercato dei centri NBA, in cui soltanto Nikola Jokic, Joel Embiid, Karl-Anthony Towns, Domantas Sabonis, Rudy Gobert e Alperen Sengun guadagneranno più di 35 milioni nella prossima stagione. A questi si può aggiungere Chet Holmgren, che può ricoprire quel ruolo, mentre l’unico altro centro sopra quota 30 milioni sarà Walker Kessler, passato dagli Utah Jazz ai Los Angeles Lakers tramite sign-and-trade con un contratto quadriennale da 130 milioni.

Detroit, invece, ha respinto con fermezza le richieste di informazioni provenienti da altre squadre interessate a possibili sign-and-trade. Un dato interessante è che della classe Draft 2022, soltanto tre giocatori hanno ottenuto il massimo salariale: Chet Holmgren, Paolo Banchero e Jalen Williams, tutti destinati a guadagnare 41.2 milioni di dollari nella prossima stagione.

Con le regole del nuovo CBA da tenere sotto controllo, la futura estensione di Ausar Thompson e un margine di 36,5 milioni al di sotto della luxury tax, i Pistons dovranno trovare un punto d’incontro evitando lo scenario più rischioso.

Duren potrebbe infatti accettare la qualifying offer da 9,6 milioni di dollari e diventare free agent senza restrizioni nell’estate successiva, con la possibilità di scegliere il miglior offerente. Una strada che, però, comporterebbe un rischio enorme anche per il giocatore: rinunciare oggi a un accordo garantito da oltre 170 milioni significherebbe scommettere sulla propria salute e sulla possibilità di ottenere un contratto ancora più ricco tra dodici mesi.

La distanza tra le parti, quindi, è sostanzialmente chiara: Detroit considera Duren un pilastro del proprio futuro, ma non ancora un giocatore da oltre 40 milioni di dollari a stagione. Il centro, invece, sembra intenzionato a farsi pagare come tale.

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