Victor Oladipo vuole tornare in NBA: quattro destinazioni possibili

Gli infortuni hanno cambiato la carriera di Victor Oladipo, ma l’ex All-Star non vuole arrendersi. A 34 anni punta al ritorno in NBA: ecco quattro possibili destinazioni

victor oladipo at an NCAA women game

A 34 anni, dopo anni condizionati da gravi infortuni alle ginocchia, Victor Oladipo vuole provare a tornare in NBA. L’ex All-Star non cerca necessariamente un ruolo da protagonista, ma una squadra disposta a concedergli un’opportunità.

In una lettera pubblicata su The Players’ Tribune, Oladipo ha spiegato quanto sia stato difficile il percorso degli ultimi anni e perché abbia deciso di tornare a giocare. Nonostante i dubbi sulla tenuta fisica e sull’impatto ai massimi livelli, ha già compiuto nella scorsa stagione una parte importante del percorso, tornando in campo e disputando 11 partite con i Wisconsin Herd in G-League.

Ora dovrà convincere una franchigia NBA che un giocatore in passato considerato una delle migliori guardie sui due lati del campo della lega, possa essere ancora utile. Ecco quindi quattro possibili destinazioni per il suo ritorno in NBA:

Miami Heat

I Miami Heat rappresentano una delle opzioni più naturali, soprattutto per la familiarità tra Oladipo e la franchigia, avendo trascorso le ultime tre stagioni in NBA a Miami. L’organizzazione conosce già il suo carattere e la sua etica del lavoro, inoltre Dipo avrebbe trascorso l’estate allenandosi nella struttura degli Heat, permettendo alla squadra di valutarne direttamente le condizioni fisiche.

Anche senza l’esplosività mostrata ai tempi dei Pacers, potrebbe garantire profondità ed esperienza ad un roster completamente rimodellato, al fianco di Giannis Antetokounmpo e Bam Adebayo. Se gli Heat dovessero essere soddisfatti dei suoi allenamenti, potrebbero essere disposti a scommettere sul suo ritorno.

Sacramento Kings

I Sacramento Kings offrirebbero uno scenario completamente opposto, in piena ricostruzione, con uno spazio libero dopo il ritiro di Russell Westbrook. Oladipo in questo caso non avrebbe bisogno di tornare immediatamente in partita, ma potrebbe svolgere soprattutto un ruolo da chioccia per i tanti giovani interessanti a roster.

Per un giocatore reduce da infortuni importanti come i suoi, un ambiente nel quale non sia necessario incidere fin da subito e privo di pressioni immediate, potrebbe rappresentare la situazione ideale per ritrovare fiducia.

Indiana Pacers

Dal punto di vista emotivo, è difficile trovare una destinazione più significativa degli Indiana Pacers, la squadra con cui Oladipo è diventato una stella NBA, esprimendosi al meglio. Nel 2017-18 chiudeva la stagione a Indiana con 23.1 punti, 5,2 rimbalzi, 4.3 assist, 2.4 palle rubate e 0.8 stoppate di media, tirando con il 47,7% dal campo e il 37,1% da tre, conquistando la prima convocazione all’All-Star Game.

Un’eventuale reunion sarebbe ancor più d’impatto visto l’imminente ritorno di Haliburton, dopo una stagione lontano dal parquet. Ed in un roster con ambizioni da titolo, che al completo aveva già dimostrato di poter creare non pochi grattacapi agli avversari, ogni tassello può rivelarsi fondamentale.

Milwaukee Bucks

Un’altra soluzione potrebbe essere quella dei Milwaukee Bucks, visto che Oladipo ha già fatto parte dell’organizzazione attraverso i Wisconsin Herd, la loro squadra affiliata in G League. Quell’esperienza ha permesso alla franchigia di valutarlo direttamente sul campo, aspetto particolarmente importante per un giocatore la cui principale incognita è la durabilità fisica.

A differenza degli Heat, averlo valutato in un contesto competitivo rappresenta un discreto vantaggio, oltre che un possibile percorso per continuare a monitorarne le condizioni e permettendogli di migliorare preparazione fisica e ritmo partita prima di tentare un comeback che, a 34 anni, potrebbe rappresentare l’ultima opportunità per il giocatore.

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