Kyrie Irving, i Mavs valutano la trade: tre contender alla finestra

Il futuro di Kyrie Irving a Dallas è tutto da definire. Diverse contender starebbero valutando il nove volte All-Star in vista della trade deadline

Kyrie Irving, infortunato, seduto in panchina con i Dallas Mavericks

I Dallas Mavericks stanno vivendo una fase di profonda ricostruzione dopo il passaggio dall’era di Luka Doncic a quella di Cooper Flagg. Il rookie è stato individuato come il nuovo volto della franchigia, mentre Kyrie Irving avrebbe dovuto ricoprire un ruolo fondamentale come veterano e mentore.

Nonostante non ci sia ancora una trattativa concreta, diverse squadre starebbero iniziando a valutare la possibile disponibilità di Irving., secondo Tim MacMahon di ESPN:

Le squadre sono interessate a capire come, o se, Irving possa rientrare nei piani a lungo termine di Dallas. Kyrie potrebbe diventare un obiettivo prioritario per le contender prima della trade deadline, se Masai Ujiri sarà disposto ad avviare queste discussioni

Tim MacMahon

Il principale interrogativo riguarda le condizioni fisiche del giocatore, il nove volte All-Star non scende in campo da quando ha riportato la rottura del legamento crociato nel marzo 2025 e resta da capire se riuscirà a tornare sui suoi livelli. La sua carriera, però, parla chiaro: 23.7 punti, 4.1 rimbalzi, 5.6 assist e 1.3 recuperi di media, e seppur non più nel suo prime, il talento offensivo e l’esperienza in chiave play-off potrebbero renderlo un’aggiunta importante per molte contender.

Le possibili destinazioni

Irving ha ancora due anni di contratto per un totale di 81 milioni di dollari, elemento che potrebbe complicare una trade, soprattutto con dei Mavericks che avrebbero intenzione di ottenere in cambio diverse scelte al Draft e/o un giovane talento.

Tra le squadre interessate ci sarebbero i Miami Heat, che potrebbe provare a inserire Irving accanto a Giannis Antetokounmpo, Bam Adebayo ed al suo ex compagno Klay Thompson. Un’operazione di questo tipo avrebbe però un costo elevato e costringerebbe Miami a sacrificare gran parte del proprio, già ridotto all’osso, supporting cast.

Anche i Detroit Pistons potrebbero avere interesse per Irving, soprattutto se il rischio di perdere Jalen Duren in free agency, dovesse concretizzarsi. Kyrie garantirebbe punti e playmaking a una squadra che punta a rimanere ai vertici della Eastern Conference e Cunningham ha senz’altro stazza e qualità per permettere la convivenza del duo.

Infine, occhio agli Houston Rockets che, nonostante il ritorno di Fred VanVleet, potrebbero cercare di migliorare il proprio backcourt. Irving rappresenterebbe un’aggiunta di primissimo livello, ma resterebbe da capire quanto i Rockets sarebbero disposti a cedere per ritoccare un roster che considerano già competitivo.

Per ora, la situazione rimane in evoluzione, con i Mavericks attendisti, nella speranza che durante la stagione emerga l’opportunità giusta per ottenere il massimo valore possibile dalla cessione di Kyrie Irving

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