Trump boccia i Mavs: “Doncic-Lakers? Forse la peggior trade di sempre’”

Anche Donald Trump boccia la scelta dei Mavericks di cedere Luka Doncic ai Lakers, definendola una delle peggiori trade della storia

Luka Doncic Lakers NBA Playoff 2026

A più di un anno e mezzo di distanza, la trade che ha portato Luka Doncic dai Dallas Mavericks ai Los Angeles Lakers continua a far discutere. Questa volta, però, a riaprire il caso non è stato un analista NBA o un ex giocatore, ma Donald Trump.

Durante la convention annuale del GOP all’American Airlines Center di Dallas, casa proprio dei Mavericks, il presidente degli Stati Uniti ha sfruttato il palcoscenico per dire la sua su una delle operazioni più controverse della storia recente della NBA.

Devo dirlo, non capisco quella trade. Non è stata una buona trade. Cosa ne so io di basket? Però posso dire che non passerà alla storia come la migliore operazione di sempre. Potrebbe essere la peggiore trade nella storia dello sport

Donald Trump

Trump ha poi corretto parzialmente il tiro, ricordando uno degli scambi più famosi dello sport americano: Babe Ruth dai Boston Red Sox ai New York Yankees nel 1919. Ma il concetto su Doncic è rimasto praticamente lo stesso.

Forse la peggiore rimane quella di Babe Ruth. Ma Luka? Quella non è stata buona. Magari possiamo rifare la trade? Io rifaccio gli accordi continuamente. Dobbiamo rifare quell’affare. Alcuni accordi li capisci subito, e io di accordi me ne intendo, ma questo proprio non l’ho capito. Magari qualcuno di Dallas può spiegarmelo

Donald Trump

Il riferimento è ovviamente alla clamorosa operazione del febbraio 2025, quando Dallas decise di separarsi da Luka Doncic spedendolo ai Lakers in un pacchetto costruito principalmente attorno ad Anthony Davis.

Una decisione difficile da comprendere già all’epoca, considerando che lo sloveno stava entrando nel pieno della carriera dopo aver trascinato Dallas fino alle NBA Finals 2024. Nei suoi sette anni con i Mavericks, playoff compresi, Doncic ha prodotto 28.9 punti, 8.7 rimbalzi e 8.2 assist di media in 472 partite.

La franchigia nel frattempo è andata avanti, ha cambiato dirigenza, allenatore e soprattutto giocatore simbolo. E con Cooper Flagg ha trovato una nuova direzione molto più velocemente di quanto fosse possibile immaginare.

Leggi anche

Loading...