Duren accetta i 200 milioni e resta ai Pistons
Dopo quattro mesi di tira e molla, Jalen Duren e Detroit trovano finalmente l’accordo: cinque anni completamente garantiti per 200 milioni di dollari
Alla fine Jalen Duren ha detto sì ai 200 milioni di Detroit. Dopo un’estate passata a trattare, offerte rifiutate e un training camp iniziato senza di lui, il lungo ha accettato il quinquennale completamente garantito dei Pistons, chiudendo una situazione che si trascinava ormai da quattro mesi.
La firma è arrivata praticamente sul gong. Duren aveva infatti tempo fino alle 23:59 di giovedì per decidere se accettare la qualifying offer da 9.6 milioni di dollari: un solo anno a Detroit e poi unrestricted free agent nell’estate 2027. Alla fine ha preferito non rischiare e mettere nero su bianco un accordo da 200 milioni in cinque anni.
Soltanto poche ore prima della firma, Shams Charania aveva raccontato come a Detroit si stessero preparando praticamente a qualsiasi scenario:
Una fonte mi ha detto questa mattina che i Pistons si stanno preparando a tre possibilità. La prima è che Jalen Duren firmi un contratto a lungo termine da cinque anni e 200 milioni completamente garantiti. La seconda è che accetti la qualifying offer da 9.6 milioni per diventare unrestricted free agent la prossima estate. Oppure Duren potrebbe semplicemente non fare nulla oggi: la qualifying offer scadrebbe, lui resterebbe fuori e continuerebbe a essere restricted free agent, potendo comunque trattare con i Pistons
Shams Charania
Alla fine ha vinto la prima opzione. E pensare che durante l’estate Detroit era partita decisamente più bassa: secondo lo stesso Charania, sul tavolo erano finite proposte comprese tra 170 e 190 milioni, prima che i Pistons arrivassero ai 200 milioni completamente garantiti. Un’offerta che Duren inizialmente non aveva comunque accettato, tanto da saltare Media Day e primi allenamenti del training camp.
Non era soltanto una questione di soldi
Dietro al braccio di ferro c’era infatti qualcosa in più dei milioni. Secondo quanto riportato da ESPN, Duren non avrebbe gradito il modo in cui Detroit ha gestito tutta la trattativa, soprattutto facendo il confronto con Ausar Thompson, che a inizio mese aveva trovato l’accordo per un’estensione da 155 milioni in cinque anni.
A creare distanza erano state anche alcune clausole legate al peso inserite dai Pistons nelle precedenti proposte. Una serie di dettagli che avevano fatto sentire Duren poco valorizzato dalla franchigia, nonostante Detroit continuasse a considerarlo uno dei giocatori sui quali costruire il proprio futuro.
Non a caso, anche nei momenti più complicati della trattativa, i Pistons non hanno mai realmente aperto a una sign-and-trade. Trajan Langdon ha continuato a mostrarsi fiducioso sulla permanenza del centro, mentre J.B. Bickerstaff e Cade Cunningham gli hanno pubblicamente mostrato il loro sostegno.
Alla fine, quindi, nessuna qualifying offer e nessun altro anno passato con il futuro in sospeso. Duren voleva 200 milioni, Detroit è arrivata a 200 milioni e dopo parecchio rumore le due parti hanno trovato il punto d’incontro.