Loading

NBA Draft Preview, 10° posto: Johnny Davis

Uno dei ‘Most Improved Player’ della NCAA che ha visto le sue proiezioni salire grazie ad un super anno da sophomore

Una stagione 2021/2022 da incorniciare per il giocatore originario di La Crosse, in grado di ottenere il premio di giocatore dell’anno nella Conference di appartenenza migliorando sensibilmente le cifre dell’anno precedente.

Dopo una carriera sviluppatasi tutta nello stato del Wisconsin (dall’high school al college) lo aspetta una nuova avventura.

Destinazione: Washington Wizards

La scelta della shooting guard classe 2002 farebbe presagire la partenza immediata di Bradley Beal e di conseguenza degli Wizards completamente rinnovati. Le opzioni sulla carta sono molteplici, ma con la propria stella in scadenza di contratto e un possibile sostituto tra le mani, nella capitale si può studiare la squadra del futuro.

In un Draft carico di guardie tiratrici, l’opzione Johnny Davis potrebbe essere la migliore rimasta sul piatto arrivando alla numero 10. Washington scambiando Beal potrebbe pensare di ottenere anche una scelta più alta, ma le caratteristiche della stella dei Wisconsin Badgers fanno pensare ad un matrimonio perfetto tra giocatore e franchigia.

Punti forti

L’evoluzione avuta passando da freshman a sophomore è stata incredibile: costruito primariamente come role player, in breve tempo è diventato la stella della squadra grazie alla sua etica del lavoro e ad una self-confidence invidiabile. I suoi miglioramenti sono arrivati soprattutto in estate dopo l’esperienza con la nazionale U-19 degli USA, vincitrice del mondiale di categoria.

In attacco è diventato l’opzione principale a cui affidare il pallone essendo abile a tirare dal post, prendersi pull-up dalla media distanza e segnare in transizione. La sua aggressività in proiezione del canestro lo ha portato dai soli 7.0 punti segnati nel primo anno di college (e zero partite in quintetto) ai 19.7 di media giocando ogni singola partita nello starting five al suo secondo anno

Non solo qualità offensive, ma anche difensive: Johnny Davis ha studiato come diventare un miglior rimbalzista raddoppiando anche i numeri sul parquet (da 4.1 a 8.2 rimbalzi di media); può difendere sulle ali piccole così come sui playmaker poiché capace di sfruttare a pieno i mezzi fisici a sua disposizione, rendendosi così utile su entrambi i lati del campo.

Punti deboli

Abbiamo parlato di soluzione offensiva primaria e di sicuro questo lo rende speciale palla in mano, ma non sempre le sue scelte si rivelano efficaci trasformandosi in fattore negativo per la squadra non avendo nella faretra soluzioni extra a quelle già in suo possesso. Al livello successivo potrebbe faticare ad ottenere la fiducia nel coach come principale scorer del team.

Oltre ad una shot selection decisamente da migliorare, Jonathan Davis non è certamente il migliore a cui affidare la costruzione del gioco. Non ha una buona visione di gioco, pecca di lucidità nell’imbeccare i compagni ed ha un rateo AST/TO negativo (2.1 assist e 2.3 turnover nella stagione 2021/2022), perciò non potrà avere sempre la sfera tra le mani una volta giunto in NBA

Non sembra avere quella mentalità vincente di cui un giocatore così prolifico deve disporre. Certo non ci si aspetta sia il trascinatore di una squadra da titolo, ma la sua mancanza di volontà e tenacia nel reagire a situazioni di svantaggio ci porta a pensare che si accontenti di giocare a pallacanestro, senza andare oltre le aspettative.

Conclusione

Passare (eventualmente) da Bradley Beal a Johnny Davis – senza offesa per il nativo di La Crosse – non è certamente un upgrade, ma la piazza può in breve tempo trasformarlo nel nuovo beniamino della Capitol One Arena. A lui spetta il compito di farsi trovare pronto e trovare fin dalle prime battute la sinergia con il resto della squadra.

Per vedere il Mock Draft Dunkest 2022 completo clicca qua.

Leggi anche

Failed to load data