Wade sincero: “Scelgo i titoli, anche a costo delle statistiche”
Wade entra nel dibattito con Harden e non fa sconti: per la leggenda degli Heat il vero successo si misura con i trofei, non con le statistiche
Il dibattito tra Dwyane Wade e James Harden continua a dividere i fan NBA. Due tra le migliori guardie tiratrici di sempre, spesso messi a confronto per numeri, stile di gioco e impatto sulla lega. Ma ora, è lo stesso Wade a rompere il silenzio e a dire la sua.
Nel corso di uno degli ultimi episodi del suo podcast “The Wy Network with Dwyane Wade”, l’ex stella dei Miami Heat ha affrontato il confronto senza giri di parole.
Se parliamo di statistiche, do il vantaggio a James. Ma avrei potuto avere più numeri anche io… se non mi fosse interessato vincere un anello
Dwyane Wade via “The Wy Network with Dwyane Wade”
Basta questa frase per capire da che parte sta Wade. Per lui, vincere conta più di ogni cifra a referto. E con tre Titoli NBA conquistati – uno da protagonista assoluto nel 2006 e due accanto a LeBron James e Chris Bosh – è difficile dargli torto.
Wade ha chiuso la carriera con medie da 22 punti, 5.4 assist, 4.7 rimbalzi e 1.5 recuperi a partita, tirando col 48% dal campo. In 16 stagioni ha collezionato 13 All-Star Game, 8 presenze nei quintetti All-NBA e 3 in quelli difensivi.
Dall’altra parte c’è Harden (fresco di rinnovo con i Clippers), fuoriclasse offensivo e simbolo di una generazione. MVP nel 2018, 11 volte All-Star, 8 volte All-NBA, con medie da 24.1 punti, 7.2 assist e 5.6 rimbalzi. Un attaccante totale, ma che a oggi non è ancora riuscito a portare a casa un Titolo.
Il confronto, come spesso accade in questi casi, si gioca tra numeri e narrativa. Harden è un mostro da Regular Season, ma Wade ha lasciato il segno quando contava di più: nei Playoff e nelle Finals.
E se per alcuni la grandezza si misura in cifre, per Wade il metro è un altro: i sacrifici fatti per vincere. Un messaggio chiaro, diretto.