Towns è l’X Factor dei Knicks, Brunson: “È sottovalutato”
Secondo Jalen Brunson, Karl-Anthony Towns porta ai Knicks un impatto spesso sottovalutato, dimostrando di essere l’arma segreta della squadra
Jalen Brunson non ha dubbi: avere Karl-Anthony Towns come compagno di squadra ai Knicks fa tutta la differenza del mondo. Intervistato da GamesHub, il playmaker newyorkese ha elogiato l’impatto del lungo dominicano, sia nello spogliatoio che sul parquet.
Nella loro prima stagione insieme ai Knicks, Brunson e Towns hanno mostrato di essere una delle coppie più prolifiche e pericolose della lega. Un’intesa sviluppata durante la Regular Season e solidificata ai Playoff, dove NY ha sfiorato le NBA Finals.
È stato fenomenale per noi, le cose che ha fatto in così poco tempo da Knick sono incredibili
Jalen Brunson via GamesHub
I numeri parlano chiaro. Nella scorsa stagione Towns ha firmato cinque gare da 40 punti, record personale, ed è entrato in un club esclusivo con Willis Reed: 30 punti e 20 rimbalzi con oltre l’80% al tiro. Una prestazione che gli è valsa anche il premio di Giocatore del Mese a Est in dicembre.
Il suo peso specifico si è visto soprattutto ai Playoff. Nel primo turno con Detroit, in gara 4, ha chiuso il match quasi da solo con due canestri decisivi negli ultimi 90 secondi, incluso uno step-back da tre metri da distanza siderale.
Poi, in Finale di Conference contro Indiana, ha iniziato con 35 punti e 12 rimbalzi in gara 1 e si è preso la scena in gara 4, quando Brunson fu frenato dai falli: 20 punti nel solo quarto periodo, 24 complessivi con 15 rimbalzi, guidando i Knicks a una delle due vittorie della serie. Brunson (Clutch Player della scorsa stagione) ha provato a descrivere il suo compagno:
Non puoi paragonarlo a nessuno. Tira in maniera naturale, sa creare gioco, ha grande tocco vicino al ferro. Ha preso diversi stili e li ha resi suoi. Averlo come compagno è speciale, ed è qualcosa che spesso viene sottovalutato
Jalen Brunson
Tra meno di un mese i Knicks cominceranno a testare l’intesa e la chimica di squadra in pre season. In off-season, con firme di Jordan Clarkson, Guerschon Yabusele e Malcolm Brogdon, ha colmato la mancanza di profondità del roster e si candidano a migliore squadra della Eastern Conference. Le NBA Finals sono realmente a portata di mano.