Jalen Brunson subito decisivo: “Abbiamo trovato il modo di vicere”
Jalen Brunson torna dopo l’infortunio e trascina i Knicks alla prima vittoria esterna della stagione, in una serata caotica decisa negli ultimi secondi a Dallas
La prima gioia lontano da New York arriva in Texas: i Knicks battono i Mavericks 113-111 al termine di una gara frenetica, molto più combattuta del previsto, e decisa nei secondi finali. A guidare il tutto c’è il ritorno di Jalen Brunson, rientrato dopo la distorsione alla caviglia che lo aveva tenuto fuori per due partite.
Il playmaker ha ripreso subito il filo del discorso lasciato in sospeso. Ventotto punti, ritmo, leadership e soprattutto una scelta da veterano nell’azione decisiva: invece di forzare, ha pescato Landry Shamet per la tripla del sorpasso.
A fine gara ha riassunto così la tensione dell’ultimo quarto:
Caos. Ma anche in mezzo al caos abbiamo trovato un modo per vincere. È stata una gara brutta, sporca. E quando vinci partite così significa che stai imparando e crescendo
Jalen Brunson
Il finale si è acceso a 0.7 secondi dalla sirena, quando Brandon Williams è stato fischiato per un fallo in attacco su Shamet nel tentativo del layup del pareggio. Un episodio contestato dal pubblico, ma che per coach Mike Brown non ha lasciato dubbi:
Era il fischio giusto. Gli ha preso il braccio sinistro, l’ho visto chiaramente. Sono contento che l’arbitro abbia avuto lo stesso angolo di visuale e abbia fatto la scelta corretta
Mike Brown
Brown ha poi sottolineato la maturità di Brunson nel non voler necessariamente risolvere la gara da solo, nonostante il premio di Clutch Player conquistato l’anno scorso e il contesto emotivo del ritorno a Dallas:
Siamo tutti bravi a parlare di fiducia, famiglia e tutte quelle frasi da allenatore. Ma quando il tuo miglior giocatore fa davvero la scelta giusta, allora diventa un messaggio per tutti gli altri. Non hai più scuse
Mike Brown
Brunson ha liquidato rapidamente qualsiasi domanda sull’infortunio alla caviglia – “mi sento benissimo” – aggiungendo solo che ha tirato un sospiro di sollievo dopo la risonanza magnetica. Per lui si tratta della prima vittoria contro la sua ex squadra in quattro tentativi.