James Harden entra nella top 10 marcatori NBA all-time: “Una benidizione”
James Harden entra nella top-10 dei migliori marcatori NBA di sempre, superando Carmelo Anthony. Un traguardo che racconta lavoro, evoluzione tecnica e una carriera costruita sull’adattamento
James Harden ha scritto un nuovo capitolo della sua storia NBA entrando tra i dieci migliori realizzatori di sempre, superando Carmelo Anthony. Un traguardo che non è solo una questione di numeri, ma il simbolo di un percorso costruito su lavoro, adattamento e innovazione tecnica.
Prima della gara contro i T’Wolves, Harden aveva bisogno di 21 punti per oltrepassare quota 28.289. Ne ha segnati 19 già nel primo tempo, completando il sorpasso nel terzo quarto con due tiri liberi che lo hanno spinto a 28.303 punti in carriera, chiudendo la partita con 34 punti totali.
È una benedizione. È la prova del lavoro che ho fatto in tutti questi anni. Essere associato a un nome come Melo rende tutto ancora più irreale
James Harden
Davanti a lui ora ci sono nomi monumentali della storia NBA: Shaquille O’Neal al nono posto con 28.596 punti e Kevin Durant all’ottavo con 31.051. Harden non nasconde lo stupore nel vedersi accanto a leggende come LeBron James, Kareem Abdul-Jabbar, Karl Malone, Kobe Bryant, Michael Jordan, Dirk Nowitzki, Wilt Chamberlain, oltre appunto a Durant e O’Neal.
Guardo quella lista e penso: non è possibile che io sia lì dentro. Sembrano tutti più grandi, più atletici. Io ho dovuto trovare soluzioni diverse per segnare
James Harden
Un dettaglio non banale: Harden è solo uno dei tre esterni puri presenti in top-10, insieme a Kobe Bryant (quarto) e Michael Jordan (quinto).
Step-back : l’arma che ha cambiato il modo di segnare
Se c’è un marchio di fabbrica legato al nome di Harden, è lo step-back, diventato negli anni una firma tecnica riconoscibile a ogni livello del gioco.
Dal 2013-14, Harden ha realizzato quasi 2.000 canestri in step-back, generando oltre 5.100 punti da questo tipo di soluzione: un vantaggio di oltre mille punti su qualsiasi altro giocatore nello stesso arco temporale.
All’inizio dicevano che era passi. Ora lo fanno tutti, dai professionisti fino ai ragazzini. Non dico di averlo inventato, ma di averlo portato a un altro livello, sì
James Harden
Record triple e il confronto con Stephen Curry
Un altro capitolo importante riguarda il tiro da tre punti. Harden ha recentemente superato Ray Allen e oggi è il secondo miglior tiratore da tre della storia con 3.255 triple realizzate. Davanti a lui resta solo Stephen Curry, distante a quota 4.111.
Raggiungerlo? Sinceramente no, non credo
James Harden
Da Oklahoma City a Houston: il momento che ha cambiato tutto
Harden guarda spesso indietro al momento chiave della sua vita sportiva: la trade da Oklahoma City a Houston. Lì è avvenuta la trasformazione definitiva.
In maglia Rockets, Harden ha viaggiato a 29.6 punti, 7.7 assist e 6.0 rimbalzi di media, vivendo anche una fase storica tra il 2018 e il 2020, con tre titoli di miglior realizzatore consecutivi e un MVP.
Quella trade mi ha cambiato la vita. e fossi rimasto, forse avrei vinto un titolo. Chi lo sa. Ma non avrei creato quello che oggi è il mio movimento. Non avrei una linea di scarpe, non avrei costruito tutto questo
James Harden
A 36 anni, Harden non si pone limiti chiari. Non sa fino a quando giocherà, né quante posizioni potrà guadagnare nella classifica all-time. Ma su una cosa è stato netto, quando gli è stato chiesto se esistano ancora quelle serate in cui si sente inarrestabile:
“Succede ancora. Mi sento ancora così.”