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I Cavs non sanno più vincere, Mitchell: “Siamo comunque da Titolo”

I Cavs perdono anche a Chicago: settima sconfitta nelle ultime dieci gare. Mitchell certifica la crisi, ma non si abbatte

I Cavaliers perdono e faticano a riconoscersi. A Chicago è arrivata un’altra sconfitta pesante per 127-111, ma il dato più interessante non è stato il punteggio: è stato il tono dello spogliatoio. Donovan Mitchell, autore di una prestazione inutile da 32 punti, non ha cercato scorciatoie né colpevoli.

Sì, è frustrante. Fa schifo. Ma alla fine che fai, ti abbatti? È il 17 dicembre. Mica possiamo mollare adesso, a volte sei semplicemente in un momento no. Devi accettarlo

Donovan Mitchell

Jarrett Allen (14 punti e 6 rimbalzi) va sulla stessa linea, forse ancora più diretta.

Alla fine io resto con la squadra. Potresti pensare male di quello che sta succedendo, potresti arrenderti. Ma se continui a provarci e a lottare, prima o poi le cose girano

Jarrett Allen

È una presa di posizione chiara in un momento in cui sarebbe facile isolarsi.

I problemi, però, sono evidenti. Contro i Bulls i Cavs hanno concesso 68 punti nel pitturato, perso 20 palloni e sofferto ritmo e transizione. Anche a difesa schierata, troppe distrazioni, troppi tagli concessi.

E quando Chicago ha alzato la zona, Cleveland si è fermata, pur chiudendo con buone percentuali dal campo e un pessimo 12/39 da tre. Mitchell (che aveva criticato i Cavs già dopo la sconfitta contro Charlotte) non nasconde le aspettative.

Abbiamo l’ambizione di essere una squadra da titolo e non stiamo giocando come tale. Ma preferisco vivere questo adesso che più avanti. Non siamo in salute. Non è una scusa, è un fatto. Quando saremo al completo, anche solo la loro presenza farà la differenza

Donovan Mitchell

Cleveland resta sospesa tra ciò che è e ciò che pensa di poter essere. Per ora, l’unica certezza è la volontà di restare uniti. In NBA non garantisce vittorie. Ma evita che una stagione deragli troppo presto.

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