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Espulsione di Draymond Green e caso Brooks: l’attacco di Steve Kerr

Steve Kerr esplode dopo la vittoria contro Phoenix: l’espulsione di Draymond Green e il caso Dillon Brooks riaccendono la polemica su arbitri e tutela dei giocatori NBA

La vittoria dei Golden State Warriors, al centro di rumors di mercato, contro i Phoenix Suns (119-116) ha lasciato strascichi pesanti fuori dal parquet. Al centro della polemica c’è l’espulsione di Draymond Green, ma soprattutto la rabbia di Steve Kerr, che nel post-partita ha allargato il discorso puntando il dito contro Dillon Brooks e contro quello che ritiene un metro arbitrale incoerente e pericoloso.

L’espulsione di Draymond Green accende la miccia

L’episodio chiave arriva nel secondo quarto. Draymond Green stoppa Collin Gillespie, i due si scambiano parole, poi arriva un contatto deciso in transizione che costa a Green il primo fallo tecnico. La protesta successiva, prolungata mentre si dirige verso la panchina, porta al secondo tecnico e quindi all’espulsione.

Una decisione che Kerr ha giudicato eccessiva:

Un tecnico ci stava. Ma il secondo no. Stava andando in panchina, ha detto qualcosa e viene espulso. Per me è stata una decisione debole

Steve Kerr

Kerr e il confronto inevitabile con Dillon Brooks

Il punto, per l’allenatore dei Warriors, non è soltanto l’uscita anticipata di Green. A far esplodere la frustrazione è il paragone con quanto accaduto pochi giorni prima, sempre contro Phoenix, quando Dillon Brooks ha colpito Stephen Curry allo stomaco durante il movimento di tiro.

Un episodio rivisto al replay, sanzionato come flagrant 1, ma senza espulsione né provvedimenti disciplinari successivi. Una scelta che Kerr continua a non accettare.

Abbiamo visto un giocatore colpire Steph allo stomaco in modo premeditato. Nessuna espulsione. Nessuna sanzione. Due giorni dopo, invece, si espelle Draymond per delle parole.

Steve Kerr

“Una delle giocate più sporche che abbia mai visto”

Dopo la gara vinta contro i Suns, Kerr ha rincarato la dose, usando parole durissime nei confronti di Brooks:

Parliamo di una delle giocate più sporche che abbia mai visto

Steve Kerr

Un giudizio che non nasce dal nulla. Kerr ha ricordato anche il precedente nei playoff, quando Brooks provocò l’infortunio al gomito di Gary Payton II:

Non è che non ci sia uno storico. È tutto lì, sotto gli occhi di tutti

Steve Kerr

Il nodo replay e la tutela dei tiratori

Il tema centrale diventa allora la funzione del replay e la protezione dei giocatori in situazioni di vulnerabilità:

A cosa serve il replay se non espelli qualcuno che tira un pugno a un tiratore indifeso? A quanto pare ora è consentito colpire un tiratore in modo intenzionale e cavarsela con un flagrante

Steve Kerr

Un’accusa diretta al sistema, più che al singolo arbitro, che riapre un dibattito mai davvero chiuso in NBA.

Draymond Green e il peso della reputazione

Quella contro Phoenix è stata la prima espulsione stagionale per Green, ma la 21esima in regular season della sua carriera. Un dato che inevitabilmente pesa nella percezione arbitrale, anche se Kerr ha lasciato intendere che la reputazione non dovrebbe trasformarsi in una condanna preventiva.

La reazione dei GSW

Nonostante l’espulsione di Green, i Warriors hanno reagito. Sotto di nove punti al momento dell’uscita del loro leader emotivo, hanno ribaltato la partita con un secondo tempo di grande intensità.

Stephen Curry ha ammesso che l’episodio ha avuto un effetto scossa: l’espulsione di Green ha “svegliato” la squadra, che ha interrotto una serie di tre sconfitte consecutive e trovato una vittoria fondamentale per il morale.

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